Scie chimiche: anche ad Alessandria si firma per chiedere un referendum

Aiuta il giornalismo indipendente

Supporta La Pulce nell'Orecchio in questo periodo difficile in cui l'informazione, anche quella scomoda, fa la differenza sulle fake news e la misinformazione.

Negli ultimi mesi è tornato a far discutere il fenomeno delle cosiddette “scie chimiche”, una delle teorie del complotto più longeve e diffuse dell’era digitale. Questa volta, però, il dibattito è uscito dai confini dei social network per tradursi in un’iniziativa concreta: una raccolta firme organizzata da diversi comitati cittadini e associazioni che chiede alle istituzioni trasparenza, indagini indipendenti e l’interruzione di ipotetiche sperimentazioni nei nostri cieli.

Gli obiettivi della raccolta firme

I promotori della petizione muovono da una profonda diffidenza nei confronti delle versioni ufficiali. Secondo i comitati storici del movimento, le scie lasciate dagli aerei non sarebbero semplice vapore acqueo condensato, ma un mix di metalli pesanti (come alluminio, bario e stronzio) e sostanze chimiche irrorate deliberatamente per scopi occulti: dal controllo climatico (geoingegneria clandestina) alla manipolazione psicofisica della popolazione.

La raccolta firme si pone generalmente tre obiettivi principali:

  • Istituzione di commissioni d’inchiesta: la richiesta ai governi locali e nazionali di monitorare l’aria e il suolo tramite enti terzi e non governativi.
  • Moratoria sulla geoingegneria: il blocco immediato di qualsiasi progetto di modificazione meteorologica.
  • Trasparenza nei voli: maggiore chiarezza sulle rotte commerciali e militari e sulle sostanze rilasciate nell’atmosfera.

Per i sostenitori, la firma rappresenta un atto di “cittadinanza attiva” contro quello che definiscono un silenzio assordante da parte dei media e della politica.

La replica della comunità scientifica: solo vapore

Se dal punto di vista sociologico la raccolta firme testimonia una crescente sfiducia nelle istituzioni, dal punto di vista scientifico la teoria delle scie chimiche è considerata priva di qualsiasi fondamento.

Meteorologi, fisici dell’atmosfera e piloti aeronautici ripetono da decenni la stessa verità fisica: quelle che vediamo in cielo sono scie di condensazione (all’inglese contrails).

www.cieliblu.it


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Informazioni su La Pulce nell'Orecchio 3933 Articoli
La Pulce nell'Orecchio

Commenta per primo

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.