Procedono le operazioni predisposte dall’amministrazione comunale per la chiusura al traffico di un ulteriore tratto di Piazza della Libertà, quello antistante la sede della Banca d’Italia. Gli automobilisti saranno costretti a svoltare prima, modificando una delle direttrici più utilizzate per attraversare il centro cittadino.
Più ancora del provvedimento, a suscitare polemiche sono state le motivazioni illustrate dall’assessore competente, che ha parlato della necessità di eliminare il cosiddetto “traffico parassitario”, deviandolo verso gli Spalti.
Una definizione che molti cittadini hanno giudicato inopportuna. Il termine “parassitario” evoca infatti un’idea negativa e finisce per attribuire una sorta di responsabilità a chi utilizza quotidianamente quel percorso per lavoro, necessità personali o semplicemente per spostarsi in città.
Al di là delle valutazioni sulla bontà dell’intervento, il dibattito si è quindi spostato sul linguaggio utilizzato. Se l’obiettivo è ridurre il traffico di attraversamento nel cuore della città, forse sarebbe stato possibile spiegarlo con parole diverse, evitando espressioni che rischiano di apparire divisive e di alimentare ulteriori tensioni tra amministrazione e cittadini.
Resta il fatto che la chiusura del tratto di Piazza della Libertà continua a dividere l’opinione pubblica perché si fa fatica a comprenderne la reale utilità.
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