Nuova piscina comunale, non esiste ancora ma il popolo del web è già scatenato: “Torneranno i maranza”

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E’ stato firmato l’atto di concessione con il contratto e la convenzione tra il Comune di Alessandria e l’azienda Supera. “Inizia il conto alla rovescia per riavere la piscina comunale – questo l’annuncio del Sindaco, Giorgio Abonante, nel corso di un incontro con la cittadinanza della zona  – un passaggio decisivo per la città: la piscina estiva diventerà finalmente un impianto fruibile 365 giorni l’anno e si inserisce in un progetto più ampio che restituirà alla città non solo uno spazio per chi pratica il nuoto, ma una vera offerta sportiva rinnovata e più ampia”.

Qualche numero: “Si chiude un iter amministrativo complesso, legato a un intervento complessivo da 18 milioni di euro. Un project financing articolato, che ha richiesto una serie di interventi anche normativi e legislativi, ma che oggi consente all’Amministrazione di comunicare con chiarezza: nei prossimi mesi, completate le autorizzazioni necessarie, partiranno i lavori” – così l’assessora all’impiantistica sportiva, Vittoria Oneto.

Un centro sportivo polifunzionale di nuova generazione

Il nuovo impianto si estenderà su oltre 12.500 metri quadrati e comprenderà una piscina coperta da 25 metri e una vasca più piccola dedicata a corsi e attività in acqua, due piscine all’aperto con ampio solarium, e un’area benessere con idromassaggio, sauna, bagno turco e docce sensoriali.

L’offerta sportiva si completerà con una sala fitness di quasi 1.400 m² dotata di attrezzature, cinque sale per corsi di fitness di gruppo, un campo polifunzionale a servizio della cittadinanza e delle associazioni sportive, un’ampia offerta di corsi di nuoto e sessioni di personal training. La struttura disporrà inoltre di un parcheggio con circa 140 posti auto.

Sostenibilità, lavoro e riqualificazione urbana

L’intervento si inserisce in un percorso più ampio di riqualificazione dell’intera area urbana interessata. “Stiamo vivendo momenti decisivi per la riqualificazione complessiva di tutta quest’area della città: una svolta per il lungo Tanaro attesa da molti anni e che si vedrà concretamente con l’avvio del prossimo cantiere” – hanno ribadito Abonante e Oneto.

La gestione dell’impianto è stata affidata tramite appalto della durata di 42 anni a Supera, catena leader di centri sportivi in Spagna e Portogallo, alla sua seconda esperienza in Italia dopo Reggio Emilia.

L’impresa non hanno incominciato neppure a costruirla e già si sa come andrà a finire: il popolo del web ha deciso che sarà invivibile, piena di gentaglia (negli ultimi anni di apertura, francamente, la piscina comunale non aveva una fama di frequentazione d’elite), sporca, rumorosa e insicura. Oltre che cara. Nei commenti si legge di tutto.

Le critiche

  1. “8 anni di degrado e promesse disattese”
    Molti commenti parlano di una struttura oggi simbolo di abbandono: erbacce, reti strappate, locali fatiscenti, segni di occupazioni abusive e rifiuti. Sui post e nei video si insiste sul fatto che la città è ormai all’ottava stagione consecutiva senza piscina comunale, e che si tratta di una “vergogna”.
  2. Costi troppo alti e priorità sbagliate
    C’è diffusa diffidenza sul progetto da circa 15–18 milioni (nuova piscina + centro sportivo, centro fitness, area benessere). Commenti ricorrenti attaccano: “Meglio avere una semplice piscina riaperta in fretta che un resort da fare/disfare”, lamentando la portata opulenta e l’accordo con una società spagnola, vista come “speculativa” o “poco trasparente”.
  3. Lentezza e tempi da “farsa”
    Alcuni commenti definiscono il percorso “una barzelletta”: si è parlato di inizio lavori a gennaio 2027 e termine nel 2029, e questo suscita reazioni del tipo: “Così non si rivedrà mai”, “Un’altra catena di proroghe amministrative”.
  4. Nostalgia e cinismo verso la memoria della vecchia piscina
    Accanto ai toni più duri, molti scrivono che vedere l’ex piscina in stato di degrado “fa male al cuore” e la descrivono come un luogo di ricordi di famiglia, scuola nuoto e sport di massa. La nuova struttura viene spesso vista come qualcosa di lontano da quella dimensione popolare, più “palestra da ricchi” che servizio pubblico a basso costo.
  5. Critica al marketing e alla comunicazione
    Alcuni commenti ironici e taglienti replicano: “Prima finalmente si riapra la vecchia, poi si parla di centri benessere”, o “Notizia che la rinasce… ma non è ancora neanche iniziata e già è ‘rinata’ sulla carta”. C’è chi sibila che il Comune “venda” progetti futuri per evitare di rendere conto del passato.

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