Siamo in Corso Roma, ad Alessandria, nella via più centrale e frequentata della città, dove il via vai delle persone si intreccia con scene che raccontano una quotidianità spesso volutamente ignorata.
All’interno di un bancomat, in un angolo appartato, un extracomunitario si fuma una canna di hashish, cercando riparo e discrezione in uno spazio che dovrebbe essere destinato esclusivamente ai servizi per i cittadini.
Bisbigliando parole incomprensibili, l’uomo resta defilato mentre il nostro reporter prova a documentare una situazione che, pur nella sua particolarità, appare ormai ordinaria per chi vive e attraversa il centro urbano.
Corso Roma diventa così un punto di “rifugio” improvvisato, soprattutto nelle ore fredde, per senzatetto extracomunitari, regolari oppure no, un aspetto che resta poco chiaro e che alimenta interrogativi più ampi sulla gestione del disagio sociale.
Il bancomat, luogo di passaggio e necessità quotidiana, si trasforma in uno spazio di convivenza forzata, tra chi deve prelevare e chi cerca un angolo dove ripararsi e consumare.
Questa è Alessandria alla vigilia di Capodanno, una città che mostra il suo volto più crudo proprio nel cuore pulsante, tra luci festive, silenzi imbarazzati e una normalità che fa riflettere su integrazione, sicurezza e attenzione sociale.
Vanni CENETTA
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