Il nuovo ospedale di Alessandria sorgerà nel quartiere Borsalino?

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Ideale per prossimità all’ospedale infantile, al campus universitario e all’indotto della città. L’area è anche già in sicurezza idrogeologica e consente di rispettare i tempi necessari per il finanziamento Inail di 300 milioni. Entro aprile il protocollo di intesa ed entro settembre via alla gara di progettazione

Si è svolto questa mattina all’ospedale Santi Antonio, Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria l’incontro tra il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, i direttori generali dell’Aso Valter Alpe e dell’Asl Luigi Vercellino e i Sindaci della rappresentanza dei Comuni dell’Asl. Presente anche il rettore dell’Università Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi in virtù delle interconnessioni previste con l’ospedale.

Durante l’incontro la Regione ha presentato il progetto del nuovo ospedale che sarà realizzato con fondi garantiti dall’Inail all’interno di un plafond complessivo assegnato al Piemonte di 1 miliardo e 640 milioni.
Le verifiche e gli approfondimenti tecnici hanno portato a confrontare alcune aree individuando in quella cosiddetta “zona 2” adiacente alla tangenziale, l’area Borsalino nel quartiere Galimberti, la migliore perché garantisce tempi e costi di messa in sicurezza idrogeologica compatibili con la stringente tempistica imposta da Inail per assicurare il finanziamento.
L’area si trova poi in una posizione ravvicinata rispetto all’ospedale pediatrico per cui la Regione ha in programma un piano di investimenti e ristrutturazione da 30 milioni di euro.
La nuova area è infine in posizione baricentrica rispetto alla città e quindi a supporto dell’indotto economico e commerciale del territorio.

«Troppo spesso in passato si sono costruite opere pubbliche scoprendo i problemi via via che si procedeva con i cantieri, spendendo più soldi e con tempi più lunghi rispetto alle previsioni – ha detto il presidente della Regione Alberto Cirio -. Noi pensiamo invece che porsi prima i problemi sia l’approccio corretto di chi amministra i soldi pubblici. Per questo abbiamo approfondito le caratteristiche tecniche dell’area “aeroporto” individuata in un primo tempo ed è emerso che per la messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico sarebbero necessari interventi, al momento non programmati, per circa 160 milioni di euro e tempi molto lunghi. Da qui la decisione di verificare altre zone nelle vicinanze e l’individuazione della zona Borsalino, nel quartiere Galimberti, che richiede interventi per 6 milioni di euro, sostenibili con il bilancio regionale in tempi congrui con quelli stabiliti da Inail, oltre ai 15 già in programma. Lo studio relativo a quest’area – prosegue il presidente – sarà trasmesso al Comune di Alessandria, al presidente della rappresentanza dei sindaci dell’Asl, ovvero il sindaco di Tortona e al presidente della Provincia che si è impegnato a far pervenire le osservazioni entro 30 giorni, in modo da procedere secondo la tempistica stabilità dall’Inail. Entro aprile potremo sottoscrivere il protocollo di intesa che dà il via formale all’iter per la realizzazione dell’ospedale di Alessandria”.

“Siamo partiti dall’analisi clinico-gestionale della rete sanitaria alessandrina – ha aggiunto l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi – e questo ci ha consentito di dimensionare in modo scientifico il nuovo ospedale, in termini di posti letto, e di dimensionarne la corretta impronta a terra, per quanto riguarda l’estensione. Abbiamo le risorse, previste dall’accordo con Inail e a partire da maggio del 2022 abbiamo fatto tutte le valutazioni necessarie per individuare l’area migliore. Dal punto di vista logistico l’area dell’aeroporto sarebbe stata la più idonea, ma le elevate criticità dal punto di vista idraulico e idrogeologico richiederebbero costi e interventi non compatibili con l’esigenza di realizzare l’ospedale al più presto. Per questo abbiamo individuato la nuova area, su cui ora attendiamo in tempi rapidi le osservazione e il parere del Comune in modo da poter partire con la progettazione”.

È stata poi illustrata la tempistica di realizzazione del nuovo ospedale che avrà 538 posti letto (18 in più rispetto a quelli attuali, con incremento in area medica e chirurgica) e avrà l’obiettivo di realizzare 20mila interventi chirurgici all’anno e 260 mila prestazioni ambulatoriali.

Il costo dell’opera ammonta a circa 370 milioni, di cui 300 già previsti per questo intervento da Inail, a cui vanno aggiunti gli eventuali maggiori costi dovuti all’incremento del prezzo dell’energia e delle materie prime che potranno comunque essere coperti grazie a una convenzione con Inail che consente alla Regione di ridistribuire le risorse risparmiate da altri interventi realizzati con forme di finanziamento alternative a quella dell’Inail. La tempistica prevede che l’Asl aggiudichi la gara per il progetto di fattibilità tecnica economica, per un valore di 3 milioni di euro che saranno anticipati dalla Regione, entro 30 settembre 2023. Il progetto dovrà essere concluso entro il 30 giugno 2024, per arrivare alla consegna del progetto definitivo a Inail entro il 31 dicembre 2025.

Il commento del sindaco

Il sindaco Giorgio Abonante commenta la decisione: Bene che la Regione abbia riconosciuto le nostre perplessità relative alla criticità dell’area dell’aeroporto, l’abbia meglio analizzata e abbia trovato un’alternativa. Abbiamo scoperto stamattina il nuovo sito che la Regione ha identificato quale luogo per il nuovo ospedale ma cercheremo di usare al meglio i 30 giorni entro i quali ci hanno chiesto di far pervenire le nostre valutazioni tecniche” – dichiara Giorgio Abonante, Sindaco di Alessandria”.

Abonante precisa di voler conoscere tutti i piani della Regione legati alla viabilità futura della zona e a cosa ne sarà del vecchio ospedale. Il secondo ponte sulla Bormida diventa così sempre più urgente: “Con un solo ponte, il nuovo ospedale sarebbe infatti poco accessibile sia per i 16mila abitanti della Fraschetta sia per il sud-est della Provincia. È un errore che non possiamo commettere”.