Un primo ricorso presentato da Globoconsumatori ODV contro una multa per passaggio in area Apu ad Alessandria – varco di piazza della Libertà, lato palazzo delle poste – è stato accolto: il verbale è stato annullato e il Comune deve soccombere. La decisione si basa su “gravi irregolarità tecniche degli impianti installati”, secondo quanto riferito dall’associazione, che ha già raccolto circa 300 ricorsi su multe per ingresso non autorizzato ai varchi delle aree a transito molto limitato di veicoli.
Nuove audizioni sono programmate nelle prossime settimane. Se dovessero venire accolte in massa si potrebbe mettere in discussione tutto il progetto per come è stato concepito da Palazzo Rosso.
La norma: art. 201 CdS e omologazione ministeriale delle telecamere
Il nodo giuridico richiamato da Globoconsumatori è l’articolo 201 del Codice della Strada, che disciplina le sanzioni per violazioni accertate con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati. L’associazione sostiene che l’articolo non è stato modificato né ha perso validità dopo i recenti decreti sul codice della strada e che l’omologazione essere rilasciato dal Ministro direttamente e non dal ministero tramite un funzionario, come nel caso della telecamere Apu
o devono essere rilasciate dal Ministero: in assenza di omologazione, le telecamere non sarebbero conformi e i verbali contestabili.
In termini pratici, la tesi è che se le telecamere dei varchi Apu non risultano omologate secondo le procedure previste, la base tecnica dell’accertamento è viziata e il verbale può essere annullato, come avvenuto nel primo caso discusso con il DGP di Alessandria.
Segnaletica e “trappole”: le critiche dei cittadini
Oltre alla questione dell’omologazione, i cittadini lamentano una segnaletica inadeguata. In via Trotti, ad esempio, si segnala la presenza di più di quattro cartelli (alcuni integrati e uno luminoso) uno sopra l’altro e una disposizione che renderebbe difficile l’avvistamento tempestivo da parte di chi arriva da certe direzioni.
Impatto sul commercio: via Faà di Bruno e via San Giacomo
Un’altra linea di critica riguarda gli effetti dell’Apu sul tessuto commerciale, su cui concorda Mario Gatto, il presidente nazionale di Globoconsumatori che da anni si batte contro le ulte ingiuste di velox e ‘foto-trappole’.
L’esempio? Via Faà di Bruno e via San Giacomo della vittoria, dopo la loro chiusura, avrebbero perso passaggio e clienti. Il risultato sarebbe stata la conseguente chiusura di negozi. “i negozi resterebbero chiusi o poco frequentati perché il traffico è di fatto interrotto o scoraggiato. La conseguenza, sempre secondo queste critiche, sarebbe un vantaggio “Si dà un vantaggio alla grande distribuzione”, commenta Gatto.

Ex Banca d’Italia: il futuro del tratto Apu in bilico
Un punto strategico è il tratto di fronte all’ex Banca d’Italia, dove la situazione resterebbe “ferma” in attesa dell’esito dei ricorsi. L’idea emersa in città è che l’amministrazione stia valutando se procedere con modifiche o nuove configurazioni del varco solo dopo aver capito quanti ricorsi verranno accolti e quale impatto potranno avere sulla legittimità complessiva del sistema Apu in quel punto.
Se i ricorsi fossero accolti in massa, Apu a rischio
Se dovessero essere accolti molti ricorsi, la tenuta stessa dell’Apu ad Alessandria potrebbe entrare in crisi. Un’ondata di annullamenti basata su irregolarità tecniche (omologazioni mancanti) e su vizi di segnaletica metterebbe in discussione la legittimità dei verbali già emessi e, di fatto, la sostenibilità del modello di controllo attuale. In questo scenario, anche il tratto di fronte all’ex Banca d’Italia potrebbe essere ridisegnato o sospeso, in attesa di una soluzione tecnicamente e giuridicamente inattaccabile.
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