Sarà Davide Minetti, artista alessandrino profondamente legato a Castellazzo Bormida, il protagonista della 60ª edizione della “Galleria Gamondio”, storica rassegna d’arte contemporanea che dal 1966 anima il territorio alessandrino. La mostra, curata da Marina Maffei e Carlo Pesce, sarà allestita nella Chiesa di Santo Stefano (via Milite Ignoto) e aperta al pubblico dal 26 settembre al 18 ottobre 2026, con vernissage sabato 26 settembre alle 17.30.
Un ritorno simbolico per il sessantesimo anniversario
La scelta di Minetti assume un valore particolare proprio nell’anno del sessantesimo anniversario della rassegna: nato ad Alessandria nel 1973, l’artista ha trascorso a Castellazzo gli anni dell’adolescenza, sviluppando qui un rapporto forte con il territorio e con la propria ricerca artistica. La sua prima personale, “Spirits”, risale al 1998 e si tenne proprio a Castellazzo, a Palazzo Municipale; la sua presenza alla “Galleria Gamondio” segna dunque un ritorno significativo in una manifestazione che negli anni ha ospitato importanti nomi dell’arte contemporanea.
Tra figurazione, gesto e paesaggio alessandrino
Autodidatta, Minetti si avvicina al disegno fin dall’infanzia attraverso fumetto e illustrazione; nel tempo la sua pittura ha sviluppato un dialogo tra figurazione, gesto, materia e luce, con forti richiami alla cultura espressionista e alla musica afro-americana. Carlo Pesce ha definito la sua pittura «un suono jazz senza strumenti», sottolineando la relazione tra la sua ricerca e la tradizione gestuale. Negli ultimi anni il paesaggio alessandrino è diventato uno dei nuclei più riconoscibili del suo lavoro: campagne, architetture isolate, filari e corsi d’acqua non sono semplici soggetti descrittivi, ma diventano materia pittorica, ritmo e memoria.
Un percorso espositivo nazionale e internazionale
In oltre trent’anni di attività Minetti ha esposto in numerose sedi italiane ed europee, dagli Istituti Italiani di Cultura di Vienna e Colonia a gallerie e spazi di Torino, Venezia, Milano, Roma e altre città, oltre ad Austria e Svizzera, collaborando anche con musicisti, scrittori e realtà culturali del territorio.
Finissage con musica e immagini: “Il rione della nebbia”
La mostra si chiuderà domenica 18 ottobre alle 17.30 con un finissage pensato come incontro tra arti visive e musica, accompagnato da “Il rione della nebbia”, performance audiovisiva di Cropcircle, progetto musicale del 2004 legato al musicista castellazzese Cecco Testa. La performance è concepita come colonna sonora di un viaggio immaginario in un paese sospeso nella nebbia e nel tempo, con suoni, immagini e field recording che costruiscono un paesaggio fatto di edifici che emergono e scompaiono, rumori domestici, voci lontane e memorie che riaffiorano. Cropcircle utilizza sintetizzatori, chitarre, oggetti non convenzionali (catene, lamiere) e numerosi field recording; in passato ha realizzato produzioni come “Spectrakular”, “Hymns for Frozen Dreams” e “Soundtrack for an unquiet night”, tutte con illustrazioni di Minetti.
Le parole dell’artista: “Questa esposizione è un diario e una mappa”
In una nota, Minetti ha ricordato la propria crescita “in campagna, nella Bassa”, tra campi, mòron e rivoni, e la giovinezza a Castellazzo, descritta come un borgo agricolo e vivo, fatto di “compagnie” di adolescenti, concerti, letture, serate artistiche e scorribande lungo il Bormida. “A Castellazzo ho amato tutti. Ho giocato, ho pianto di un dolore infinito, ho ritrovato la pace. E ho ancora amici veri, che sono partiti da lì”, ha scritto l’artista, ringraziando in particolare Domenico Ravetti, Giuseppe Cavallaro e Cropcircle per aver contribuito a creare un “linguaggio nostrano, autentico”. “Questa esposizione è semplicemente un diario. E una mappa, o meglio, un’indicazione geografica. A questo punto, qualcuno scriverebbe che ci si può perdere, per via della foschia in pianura. Non credo, anzi, ci si ritrova”, ha concluso Minetti.
Organizzazione e informazioni pratiche
- Titolo: Mostra “Davide Minetti” – 60ª Galleria Gamondio
- Sede: Chiesa di Santo Stefano, via Milite Ignoto, Castellazzo Bormida
- Date: 26 settembre – 18 ottobre 2026
- Vernissage: sabato 26 settembre, ore 17.30
- Finissage: domenica 18 ottobre, ore 17.30, con “Il rione della nebbia” (Music and Visual Art by Cropcircle)
- Orari: sabato e domenica 10.00–12.00 / 17.00–19.00
- Info: 333/7002166
La mostra è realizzata dal Comune di Castellazzo Bormida – Assessorato alla Cultura, con la collaborazione della Biblioteca Comunale Francesco Poggio e di CastellazzoNotizie, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Alessandria.
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