C’è un alessandrino che ha fatto strada nel mondo della moda, partendo da un marchio storico e portandolo su nuovi mercati internazionali. Si chiama Gianluca Sessarego, vive a Montecarlo, ma non ha mai dimenticato le sue radici. È il proprietario del marchio Guru, creato originariamente da Matteo Cambi, che in pochi anni ha saputo rilanciare e riposizionare puntando su web, social e grandi catene di abbigliamento come Seconda Strada e Pittarosso.ù
Un legame forte con Alessandria
Nonostante la residenza monegasca, Sessarego mantiene un legame stretto con la sua città di origine. «Un paio di volte al mese ci torno, anche solo per salutare gli amici», racconta. Come ritrova Alessandria? «Meno peggio di altre vicine, ma la sensazione di insicurezza di sera è diffusa. Resto comunque molto legato alla mia città».
Il suo attaccamento si traduce anche in gesti concreti: Guru è sponsor dell’Alessandria Calcio Femminile, grazie all’amicizia con William Rubba. La logistica è rimasta a Felizzano e Sessarego sogna ancora uno showroom in Corso Lamarmora, nei locali storici del brand.
Dal web al mondo: Dubai, America, Europa
In pochi anni Sessarego ha strutturato l’azienda puntando su web e social. Oggi magliette e polo Guru si vendono in tutto il mondo: Dubai, America, Europa (soprattutto Italia, Spagna e Francia) sono i mercati migliori.
Il brand, nato come simbolo di una generazione che ha conosciuto fin dall’inizio la margherita a sei petali, sta ora ampliando il proprio target. Il prossimo passo? L’abbigliamento sportivo: Guru G99 passerà dagli accessori alle scarpe da ginnastica, con una linea completa per palestra e sport all’aria aperta.
Nuove acquisizioni e produzione “vicina”
L’espansione non si ferma qui: «Stiamo trattando per l’acquisizione di un altro marchio già presente a La Rinascente, casual e bambini», rivela Sessarego.
Dove si produce? Principalmente in Italia, poi Turchia ed Egitto. La Cina resta marginale, anche per questioni di logistica e tempi di spedizione.
Il commercio è cambiato: vince l’online
Sessarego non nasconde che il mondo del commercio è cambiato radicalmente. «Online hai il contatto diretto con il cliente, conosci subito cosa va e cosa no dei prodotti, apporti migliorie grazie ai feedback del consumatore finale».
Lui, cresciuto tra le vetrine dei negozi fisici, fa una constatazione sofferta: «Ahimè, non è più come 10 anni fa. Oggi devi scegliere se pagare la merce, la commessa o le utenze (altissime, i proprietari dovrebbero anche capire la situazione). Il negozio fisico va bene per un’impresa familiare».
La margherita Guru tra spiagge, concerti e padel
La margherita di Guru sboccerà intanto sulle spiagge, ai concerti e forse anche in un torneo itinerante di padel: «Magari con una capatina ad Alessandria, visto che è molto diffuso».
Il problema dei fake: “Da Roma in giù vendono milioni di pezzi Guru tarocchi”
Non manca una nota amara: la paura delle magliette fake. «Da Roma in giù vendono milioni di pezzi Guru tarocchi», racconta sconsolato. Un segnale che il brand è diventato un fenomeno di massa, ma anche un bersaglio per la contraffazione.
Un imprenditore che guarda al futuro
Gianluca Sessarego rappresenta un esempio di imprenditoria alessandrina di successo, capace di coniugare tradizione e innovazione, radici locali e proiezione internazionale. Con Guru ha dimostrato che si può rilanciare un marchio storico, adattandolo ai nuovi tempi e alle nuove abitudini di consumo, senza dimenticare il valore del territorio e delle relazioni.
La sua storia è un invito a credere nel made in Italy, nel coraggio di innovare e nella capacità di guardare oltre i confini, mantenendo però salde le radici.
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