Ha iniziato il 24 giugno 1998, ma il suo rapporto con l’occulto nasce molto prima. A 15 anni seguiva la madre dai maghi di Alessandria, quelli degli anni ’80, frequentati anche da personaggi noti e politici locali. Oggi, con oltre 30 anni di esperienza, si definisce “l’unica della vecchia scuola dei maghi alessandrini ancora in attività”.
Figlia d’arte, con un dono innato
«Sono figlia d’arte perché anche mia mamma ha il dono», racconta. Per lei il dono è una capacità innata di divinazione, di saper interpretare i tarocchi e i segni. «Non è qualcosa che si impara da zero: si nasce sensitivi». I primi mazzi di tarocchi li acquistò a San Marino, erano tre. «Fui subito attratta dall’occulto».
Da segretaria a “operatore dell’occulto”
A 27 anni ha capito che quella passione poteva diventare un lavoro vero e proprio. Oggi ha una partita IVA regolare, con un codice ATECO dedicato: “operatore dell’occulto”. Prima ha lavorato come segretaria, promoter e in posta. Poi ha scelto di seguire la sua strada.
Talismani egizi, tarocchi e pendolini
Il suo lavoro spazia dai talismani legati alla tradizione dell’antico Egitto alla magia rituale, dalla pranoterapia alla divinazione tramite pendolino. Ma i tarocchi restano lo strumento più preciso. «A seconda della richiesta si interrogano le conchiglie o le carte: se si vuole un responso più generico o a lungo termine, cambia lo strumento».
Amore, salute, fortuna: le domande dei clienti
Le richieste più frequenti? Amore, salute, fortuna. «Come sempre. Ma qualunque domanda è lecita». C’è chi chiede se un contratto di lavoro andrà bene, chi se ci sarà una grossa vincita al gioco. I clienti hanno dai 30 ai 60 anni di media, ma arrivano anche più giovani. «La più longeva ha 94 anni».
Clienti da Milano e Torino, ma anche dal web
Le consulenze avvengono dal vivo o per telefono. I clienti la trovano su internet e sui social media. «Arrivano anche da Milano o Torino. Il passaparola conta, ma il web è diventato fondamentale».
“Si nasce sensitivi, non lo si diventa”
Oggi si definisce l’unica erede della “vecchia scuola” dei maghi alessandrini. «Poi ci sono tante persone che si improvvisano, non lo fanno alla luce del sole. Bisogna sempre studiare, ma si nasce sensitiva, non lo si può diventare, anche se studi tutta la vita».
Magia bianca, niente malocchio
Agli scettici risponde con un invito: «Provare per credere». Si occupa di magia bianca, non di magia nera. «Non lancio il malocchio, mi rovinerei la carriera per cosa? Anzi, tolgo anche il malocchio». Come si accorge se una persona ha la sfortuna addosso? «Dalle fiamme delle candele che accendo sul tavolo. In base a come si muovono, alla colorazione della fiamma e del fumo, si vede l’aura negativa».
Invidia e odio: le cariche negative a distanza
«A volte l’invidia e l’odio, anche a distanza, ci caricano negativamente». Un avvertimento, ma anche una promessa: la sua attività resta trasparente, alla luce del sole, per chi cerca una risposta, una guida o un talismano.

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