Non è ancora estate piena sul calendario, eppure il territorio alessandrino si ritrova già proiettato in un vero e proprio scenario infernale. Oggi la provincia è ufficialmente la fornace del Piemonte, registrando temperature da bollino rosso che superano di gran lunga le medie stagionali.
Alessandria soffoca: 36.7°C nel pomeriggio
Nel capoluogo la colonnina di mercurio ha toccato livelli d’allerta questo pomeriggio, fermandosi a ben 36.7°C alle 16. Una morsa di calore opprimente che ha svuotato le strade nelle ore centrali, trasformando l’asfalto cittadino in una piastra rovente. L’aria, resa pesante dai tassi di umidità in aumento, ha reso la vita fuori casa e lontano dall’aria condizionata veramente difficile.
Il record spetta a Tortona
Se Alessandria soffoca, la situazione non è migliore nel resto della provincia. Il record assoluto di questa giornata d’inferno spetta infatti a Tortona, che ha letteralmente bruciato le tappe toccando l’inquietante picco di 37.1°C. Dati che non rappresentano più una semplice “giornata afosa”, ma una vera e propria anomalia termica che mette a dura prova la salute pubblica, i sistemi di condizionamento e l’agricoltura locale, già stremata.
L’allarme degli esperti: L’ondata di calore che sta investendo il sud del Piemonte non è un fenomeno passeggero. Picchi del genere così precoci rischiano di prolungare la stagione dei tassi di mortalità legati al caldo e di prosciugare ulteriormente le riserve idriche del territorio.
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