Africa e Sud America i continenti più rappresentati dai residenti-tifosi
Se il calcio è lo specchio del mondo, Alessandria è ormai diventata da anni una città multiculturale pronta a infiammare gli spalti. Scorrendo l’anagrafe comunale in chiave calcistica, scopriamo che la mappa del tifo mandrogno ha una netta e indiscutibile dominanza.
Il Podio è tutto africano (con un Marocco che alza la coppa)
La medaglia d’oro va al Marocco con ben 2.450 rappresentanti. I leoni dell’Atlante non hanno solo una tifoseria: hanno virtualmente riempito quasi tutto il Moccagatta. Staccato, ma saldamente al secondo posto, c’è l’Egitto (500 tifosi tra uomini, donne e bambini pronti a invocare Salah), seguito a ruota dalla Tunisia (365).
Sudamerica, Europa e “derby” caldi
Appena giù dal podio si cambia continente: l’Ecuador difende l’onore delle Andes con 328 residenti. Poco dopo troviamo il Senegal (214) e una sorprendente Turchia (156), che batte di un soffio il blasone del Brasile (152 anime sospese tra le speranze di Neymar e i sogni legati ad Ancelotti).
Scendendo, la Costa d’Avorio si attesta a 130, mentre l’Argentina risponde con 120 “albicelesti” d’Alessandria.
Sotto quota 100: la classe operaia del tifo
Sotto i cento residenti, la varietà si fa stringente. Troviamo il Ghana (72), seguito dalle grandi d’Europa che qui, però, giocano in trasferta: la Spagna conta 56 tifosi, la Francia 50 e l’Algeria si ferma a 38.
Più giù si lotta punto su punto: gli Stati Uniti (36), la Croazia (22) e il Portogallo (19). Il Regno Unito schiera 18 tifosi (senza che l’anagrafe specifichi se berranno birra per l’Inghilterra o per la Scozia), tallonato dal Messico (16) e dalla coppia Colombia-Congo (14 ciascuno). L’Iraq risponde con 12, la Bosnia con 11.
I “piccoli gruppi”
Nelle retrovie la densità si dirada, ma il calore resta intatto:
- 8 tifosi: Iran, Giappone
- 7 tifosi: Panama, Svizzera
- 5 tifosi: Paraguay, Belgio, Svezia
- 4 tifosi: Repubblica Ceca
- 2 tifosi: Giordania, Australia, Uruguay
Gli “eroi solitari”
Menzione speciale va a chi, in caso di gol della propria nazionale, dovrà festeggiare tra pochi o cercando un briciolo di solidarietà al bar. Alessandria vanta infatti ben sei “solitari del tifo”, un solo residente per ciascun paese: Olanda, Canada, Haiti e Uzbekistan.
Chi non gioca?
Il calcio è bello anche per chi non c’è. Se cercate un brivido arabo, scandinavo o oceanico, ad Alessandria rimarrete a bocca asciutta. Il registro ufficiale dei residenti lascia a secco di tifosi le seguenti nazionali: Arabia Saudita, Austria, Corea del Sud, Curaçao, Norvegia, Nuova Zelanda, Qatar e Sud Africa.
Quest’anno chi festeggerà in piazza Garibaldi con le vuvuzelas?
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