Persone scomparse, alla Camera arriva il Fascicolo Unico: una svolta attesa da anni dalle famiglie

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Il 9 giugno è stata presentata la proposta di legge per l’istituzione del fascicolo unico per le persone scomparse che punta ad accelerare le ricerche, superare gli ostacoli burocratici e garantire continuità alle indagini ed evitare l’archiviazione.

ROMA – Una proposta di legge destinata a incidere profondamente sulle modalità di ricerca delle persone scomparse è stata presentata il 9 giugno presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Al centro del progetto vi è l’istituzione del Fascicolo Unico delle Persone Scomparse, uno strumento che punta a superare gli ostacoli burocratici e normativi che, ancora oggi, possono rallentare l’avvio delle indagini nei casi di allontanamento volontario.

L’iniziativa è stata presentata dall’on. Enzo Amich di Fratelli d’Italia ed è il risultato di un lavoro giuridico elaborato dall’avvocato Claudio Faletti di Alessandria, maturato anche grazie al contributo e all’impegno della famiglia Venturelli e, in particolare, di Roberta Carassai e del marito nonché dell’assicurazione Nostos che da oltre cinque anni cercano risposte sulla sorte del figlio Alessandro Venturelli, del quale si sono perse le tracce senza che, a oggi, sia stato possibile accertarne il destino.

La proposta nasce dalla constatazione che l’attuale quadro normativo, soprattutto nei casi di scomparsa considerata inizialmente volontaria, è caratterizzato da procedure frammentate e da una pluralità di disposizioni che possono rendere più complesso e meno tempestivo l’avvio delle attività investigative.

Secondo i promotori, le prime ore successive alla scomparsa rappresentano una fase decisiva. Ogni ritardo può comportare la perdita di elementi utili, la dispersione di tracce e la compromissione di opportunità investigative che, una volta svanite, difficilmente possono essere recuperate.

Il Fascicolo Unico avrebbe proprio la funzione di concentrare e coordinare le informazioni disponibili fin dai primi momenti, consentendo una gestione più rapida, uniforme e continuativa delle ricerche.

Uno degli aspetti più innovativi della proposta riguarda la continuità delle indagini. Attualmente, in molti casi, i procedimenti possono essere archiviati quando non emergono nuovi elementi significativi. Il nuovo impianto normativo punta invece a garantire che il fascicolo rimanga aperto e costantemente aggiornabile fino all’accertamento certo della sorte della persona scomparsa, sia essa ritrovata in vita oppure deceduta.

Per le famiglie, si tratta di una richiesta avanzata da anni. La chiusura dei fascicoli viene spesso percepita come un ulteriore ostacolo nella ricerca della verità, mentre il mantenimento di un fascicolo permanente consentirebbe di valorizzare ogni nuova segnalazione, testimonianza o elemento investigativo anche a distanza di molto tempo dalla scomparsa.

Il caso di Alessandro Venturelli è diventato, negli anni, uno dei simboli delle difficoltà che molte famiglie incontrano nel percorso di ricerca dei propri cari. Da qui la spinta verso una riforma che mira a rendere più efficace l’azione investigativa e a garantire maggiore continuità istituzionale nella gestione delle persone scomparse.

La presentazione della proposta di legge rappresenta ora il primo passo di un percorso parlamentare che sarà seguito con grande attenzione dalle associazioni, dalle famiglie coinvolte e da quanti, da tempo, chiedono strumenti più efficaci per affrontare uno dei fenomeni più delicati e dolorosi della società contemporanea.

Enrica GARDIOL

Ecco il comunicato dei promotori:

“Una persona scomparsa non si archivia”: presentata alla Camera la proposta di legge sul Fascicolo delle Persone Scomparse (FPS)

Si è tenuta oggi, 9 giugno 2026, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge promossa dall’On. Enzo Amich per l’istituzione del Fascicolo delle Persone Scomparse (FPS).
L’iniziativa intende colmare una lacuna procedurale oggi esistente: dopo la denuncia di scomparsa, qualora non emergano immediatamente elementi tali da configurare una notizia di reato, manca uno strumento specifico che consenta di avviare tempestivamente le ricerche e di preservare gli elementi di prova potenzialmente utili.
La proposta introduce l’articolo 335-quinquies del Codice di procedura penale, istituendo presso la Procura della Repubblica un fascicolo autonomo dedicato alle persone scomparse. Lo strumento consentirebbe l’immediata attivazione di attività urgenti di ricerca e accertamento, tra cui la trasmissione della denuncia, l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza entro 48 ore e la raccolta dei dati di localizzazione, senza la necessità di aprire un procedimento penale. Il provvedimento è formulato a invarianza finanziaria e mira a uniformare prassi già presenti sul territorio nazionale, evitando sia la dispersione di elementi utili alle ricerche sia l’apertura impropria di fascicoli penali.
Nel porgere i saluti istituzionali, l’on. Augusta Montaruli, Vicepresidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, ha affermato: «Questa proposta di legge affronta un fenomeno che continua ad avere dimensioni rilevanti, con migliaia di denunce ogni anno e una media che restituisce la misura della pressione quotidiana sul sistema di ricerca. Come gruppo di Fratelli d’Italia abbiamo ritenuto necessario sostenere l’iniziativa dell’On. Amich e accompagnarne il percorso nelle Commissioni competenti, affinché possa essere valutata in tempi rapidi».
«Con questa proposta affrontiamo una criticità reale del sistema», dichiara l’On. Enzo Amich. «Oggi le denunce di scomparsa si muovono in uno spazio procedurale incerto. Il FPS introduce uno strumento chiaro, moderno e rispettoso delle garanzie, che consente allo Stato di intervenire subito, in modo coordinato ed efficace».
Federica Sciarelli, giornalista e conduttrice di “Chi l’ha visto?”, ha commentato: «Considero questa iniziativa legislativa utile perché esistono ancora grandi ostacoli nel ricomporre le famiglie delle persone scomparse. La scomparsa va trattata come possibile reato fin dal primo momento, non come un semplice allontanamento volontario. Solo così, come avviene per i minori, si possono attivare immediatamente intercettazioni e acquisizioni di immagini».
«Questa proposta nasce dall’esperienza concreta maturata accanto alle famiglie delle persone scomparse», afferma l’Avv. Claudio Falleti, Vicepresidente di Nostos Italia. «Il FPS consente di acquisire e conservare tempestivamente prove e dati, garantendo continuità alle attività di ricerca. Una persona scomparsa non si archivia: si può archiviare un procedimento, non una vita».
«Da madre di un ragazzo scomparso conosco il peso dell’attesa», dichiara Roberta Carassai, Presidente di Nostos Italia. «Questa legge rappresenta un passo concreto affinché le ricerche possano essere avviate in modo rapido e coordinato e nessuna famiglia venga lasciata sola».
Alla conferenza hanno preso parte, oltre all’On. Montaruli e a Federica Sciarelli, la dott.ssa Valeria Spagnoletti, magistrato coordinatore dell’Area Civile del Ministero della Giustizia; il Generale di Brigata Stefano Romano, Capo Ufficio Criminalità Organizzata, Eversione e Terrorismo del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri; Roberta Carassai e l’Avv. Claudio Falleti, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di Nostos Italia; Rossella Di Liberto della Croce Rossa Italiana e Luigi Tonino Marsella della SIMLA.
Presenti in sala anche Pietro Orlandi e Maria Antonietta Gregori, fratello e sorella rispettivamente di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, tra i casi di scomparsa più noti e dolorosi della storia italiana. Insieme a loro hanno partecipato numerosi familiari di persone scomparse, donne e uomini che convivono da anni con l’assenza di un proprio caro e con la difficile ricerca della verità.
La loro presenza ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’incontro, ricordando come dietro ogni denuncia di scomparsa vi siano famiglie che attendono risposte e che chiedono alle istituzioni strumenti sempre più efficaci per avviare tempestivamente le ricerche e non disperdere elementi preziosi per il ritrovamento dei propri cari.
L’incontro è stato moderato da Arianna Fanuli.


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