Felizzano sfida i grandi festival: voci emergenti e ingresso gratuito

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Il paese risponde alla noia giovanile con un evento per i ragazzi e il territorio

Da episodi di cronaca non edificanti è nato qualcosa di bello e unico. A Felizzano prende forma un progetto culturale e di intrattenimento rivolto ai giovani che guarda lontano, capace di attrarre pubblico da fuori provincia e costruito senza gravare sulle casse comunali. Dietro c’è una scelta precisa dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Cerri, tra i più giovani del territorio, che ha puntato su progettazione e bandi per trasformare un’idea in realtà.

“Senza toccare un euro del bilancio comunale”, è questo il dato politico che più colpisce. Il Comune ha infatti partecipato a due bandi, entrambi vinti, ottenendo le risorse necessarie per organizzare un festival completamente gratuito. In totale 70/80 mila euro per creare il primo festival musicale lontano dalle grandi città. Una scommessa che per certi versi è già stata vinta.

Un modello che ribalta l’approccio tradizionale, soprattutto se confrontato con altre realtà dove eventi e spettacoli restano a pagamento.

A coordinare la parte artistica è stato coinvolto Roberto Modellato, chiamato senza conoscenze pregresse ma sulla base di indicazioni e fiducia. “Ci siamo stretti la mano senza sapere chi fossimo davvero – racconta – ma c’era una visione comune”. Una collaborazione che si è rivelata subito operativa, con un lavoro iniziato già da novembre, ben lontano dalla logica improvvisata dei bandi dell’ultimo minuto (ogni riferimento al capoluogo è puramente voluto).

Il risultato si chiama Oltremodo Festival, un cartellone dall’11 al 14 giugno, costruito con attenzione: nove spettacoli selezionati dopo un’attenta scrematura tra numerose proposte, contatti diretti con le agenzie e una linea artistica chiara. Niente improvvisazione, ma scelte mirate anche in base alle nuove uscite discografiche e al potenziale di attrazione.

Tra i nomi di punta spicca quello di Lorenzo Filippucci, finalista a X Factor e tra i protagonisti di Sanremo Giovani, artista capace di intercettare il pubblico più giovane anche grazie a una forte presenza sui social. Insieme a lui altri artisti emergenti e una proposta musicale pensata per portare a Felizzano spettatori da territori più ampi: sono già attesi arrivi da Liguria, Toscana e dall’area emiliana.

Pronti a partire con camper, auto, treni per ascoltare Vegas Jones, Lotus, Viscardi, Rob (vincitrice di X Factor 2025), Pietro Morello e Guido Damini, l’unico che non canta ma racconta la storia in modo pop.

Non solo musica. Il festival, ispirato anche a esperienze come Oltremodo Festival, prevede workshop, presentazioni di libri e una mostra pittorica, con l’obiettivo di creare un’offerta culturale articolata.

L’organizzazione punta in alto anche sul piano logistico e comunicativo: palco di livello, area street food curata, riprese video e droni, oltre a un sistema di navette da Alessandria e Asti per facilitare l’afflusso di pubblico. Un evento pensato non solo per i residenti, ma per diventare un attrattore territoriale.

Alla base c’è anche una riflessione più ampia sul ruolo della cultura. “Di fronte a episodi di vandalismo giovanile che non hanno fatto fare bella figura al paese abbiamo scelto di non chiuderci, ma di offrire opportunità”, spiega il sindaco Cerri. Il festival si inserisce infatti in un percorso più ampio legato alle politiche giovanili e alla volontà di creare spazi di aggregazione positivi.

L’impatto economico stimato per i quattro giorni di evento si aggira tra i 70 e gli 80 mila euro, ma l’obiettivo dichiarato è rendere il festival progressivamente autonomo, senza dipendere ogni anno dai contributi pubblici.

Un cambio di passo evidente anche rispetto al panorama attorno, in cui i festival cambiano ogni anno organizzazione, format, stile e forma. Questa volta, invece, l’idea è costruire un percorso duraturo, con basi progettuali solide e tempi adeguati per programmare.

Lo sguardo è già al futuro. Si lavora ai bandi per il prossimo anno e si immagina un possibile sviluppo in chiave di festival diffuso, coinvolgendo altri comuni della valle del Tanaro, con Felizzano come baricentro.


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