Le famiglie sembrano orientarsi verso acquisti più selettivi, privilegiando la casa e la tecnologia rispetto ai beni legati alla mobilità
Nel 2025 la provincia di Alessandria registra una contrazione della spesa delle famiglie per i beni durevoli, ma conferma livelli medi di consumo tra i più elevati del Piemonte. Secondo i dati dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, la spesa complessiva si è attestata a 673 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto all’anno precedente.
Nonostante la flessione, Alessandria si distingue per una spesa media familiare pari a 3.389 euro, uno dei valori più alti della regione, anche se in diminuzione del 3,4% su base annua. Un dato che evidenzia una capacità di consumo ancora significativa, in un contesto economico caratterizzato da maggiore prudenza da parte delle famiglie.
Mobilità in forte rallentamento
A incidere maggiormente sul risultato complessivo è il comparto della mobilità, che continua a mostrare segnali di debolezza. Le auto nuove scendono a 164 milioni di euro, con una contrazione del 7,4%, mentre il mercato delle auto usate — tradizionalmente più resiliente — arretra dell’1,7%, fermandosi a 222 milioni di euro.
Particolarmente marcata la frenata dei motoveicoli, che registrano un calo del 20,4% e si attestano a 17 milioni di euro. Il dato conferma un atteggiamento più cauto delle famiglie verso gli acquisti legati alla mobilità, settore penalizzato dall’incertezza economica e dall’aumento generale dei costi.
Casa più stabile: mobili ed elettrodomestici reggono
Più equilibrata invece la situazione dei comparti legati alla casa. I mobili raggiungono i 148 milioni di euro, con una lieve crescita dello 0,2%, confermando la tendenza delle famiglie a privilegiare investimenti domestici considerati utili e duraturi.
Gli elettrodomestici mostrano sostanziale stabilità: la spesa si ferma a 42 milioni di euro, con una flessione contenuta dello 0,2%. Un risultato che suggerisce una domanda ancora presente, sostenuta probabilmente dalla necessità di sostituzione e dall’attenzione verso prodotti più efficienti dal punto di vista energetico.
Tecnologia: segnali positivi dall’information technology
Nel comparto digitale emergono alcuni indicatori incoraggianti. L’information technology cresce dello 0,4%, raggiungendo 16 milioni di euro, segnale di una domanda ancora viva per computer, dispositivi informatici e strumenti legati alla digitalizzazione domestica e lavorativa.
Più debole invece la telefonia, che cala dell’1,3% a 52 milioni di euro, mentre l’elettronica di consumo perde il 4% e si ferma a 10 milioni.
Un territorio prudente ma ancora dinamico
Il quadro che emerge per Alessandria è quello di un territorio che, pur risentendo della frenata generale dei consumi, mantiene una buona capacità di spesa media. Le famiglie sembrano orientarsi verso acquisti più selettivi, privilegiando la casa e la tecnologia rispetto ai beni legati alla mobilità.
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