Tra le tante storie fragili che ci impongono perlomeno una riflessione ci sono quelle dei minori stranieri non accompagnati (MSNA).
Lunedì 19 maggio, alle 18, l’Associazione Cultura e Sviluppo, in piazza Fabrizio De André 76, apre le porte a un incontro pubblico che non è solo un’occasione di informazione, ma un invito a guardare in faccia una richiesta di solidarietà che è anche una emergenza sociale.
Il titolo dell’appuntamento è “Crescere insieme – Minori stranieri non accompagnati e tutori volontari” e il messaggio è chiaro: questi ragazzi non sono soltanto numeri negli alloggi, nelle comunità o nelle aule di un CPIA. Sono persone, in maggior parte adolescenti, che hanno attraversato frontiere, partenze forzate, solitudini pesanti, e che oggi hanno bisogno di adulti di riferimento, di un’ostrica, di un “tutore volontario” che li tenga per mano nel passaggio verso la maggiore età.
Perché vale la pena andarci
Il formato dell’incontro è pensato per chiunque, ma soprattutto per chi si è chiesto, almeno una volta, “io cosa potrei fare?”. L’appuntamento spiega cosa significa essere un tutore volontario, con quali strumenti, con quali limiti, con quali responsabilità: non si tratta di un’azione eroica, ma di un impegno civile quotidiano, condiviso con servizi, scuole, associazioni e garanzie legali.
Saranno presenti, tra gli altri, rappresentanti del Comune di Alessandria, del Consorzio dei tervizi sociali Cissaca, del CPIA 1, del garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, dell’Associazione tutrici e tutori volontari e di realtà locali (Cambalache e Cultura e Sviluppo).
Non solo parole, ma scelta personale
Quello che convince a partecipare non è solo il contenuto tecnico, ma la dimensione umana. L’incontro offrirà racconti diretti di tutori volontari, che mostreranno quanto il ruolo di adulto di riferimento cambi anche chi lo svolge: crescono insieme, minori e tutori, in un intreccio di relazione, fiducia e responsabilità condivisa.
L’evento si concluderà con un’apericena.
Chiunque può entrare nel sistema
L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto FAMI dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, è parte di un cammino più ampio sui territori piemontesi, ma l’appuntamento alessandrino è pensato per chi vive qui: docenti, operatori sociali, genitori, associazioni, semplici cittadini. È un passo per non lasciare la questione agli “addetti ai lavori” e per trasformare la curiosità in presenza, la solidarietà in pratica, il “mi dispiace” in “posso essere qui”.
Per saperne di più:
📍 Quando: martedì 19 maggio 2026, ore 18–20.30
📍 Dove: Associazione Cultura e Sviluppo, piazza Fabrizio De André 76, Alessandria
🔗 Per iscrizioni e streaming: https://culturaesviluppo.it/evento/crescere-insieme-minori-stranieri-non-accompagnati-e-tutori-volontari/
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