Nessun acquirente va bene per Amag Reti Gas, i possibili passi successivi

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La vendita di AMAG Reti Gas, la società del Gruppo AMAG che gestisce la distribuzione del gas naturale ad Alessandria, resta in sospeso: l’indagine di mercato avviata per individuare gli operatori da consultare nella procedura negoziata si è conclusa con esito nullo. Il Gruppo AMAG ha comunicato che sarà ora definito il percorso amministrativo da intraprendere.

Cosa è accaduto

L’operazione era partita dopo l’approvazione dell’atto di indirizzo da parte dell’Assemblea AMAG del 2 aprile, a seguito della delibera del Consiglio Comunale di Alessandria del 30 marzo. Gli obiettivi indicati erano la sostenibilità economica dell’operazione e la tutela degli interessi pubblici.

L’indagine di mercato aveva lo scopo di raccogliere manifestazioni di interesse per una successiva procedura negoziata finalizzata alla cessione dell’intero pacchetto azionario di AMAG Reti Gas, detenuto da AMAG SpA. L’esito negativo significa che non sono emersi operatori economici ritenuti idonei a proseguire nel percorso di selezione dell’acquirente.

Un asset strategico per il territorio

AMAG Reti Gas gestisce la distribuzione del gas nell’ATEM Alessandria 2 Centro, un ambito che comprende Alessandria e undici Comuni minori: Bergamasco, Borgoratto Alessandrino, Carentino, Casal Cermelli, Cassine, Castellazzo Bormida, Castelspina, Frascaro, Gamalero, Oviglio e Sezzadio. Il Comune di Alessandria rappresenta circa l’86% della rete.[

L’infrastruttura ha uno sviluppo di circa 812 chilometri e comprende 4 REMI, le cabine di riduzione di primo salto, e 93 GRF, le cabine di riduzione finale. Nel 2024 la società ha servito 42.067 punti di riconsegna e distribuito circa 87,2 milioni di metri cubi di gas.

I requisiti richiesti agli acquirenti

La procedura prevedeva filtri particolarmente selettivi, coerenti con la natura regolata e strategica del servizio di distribuzione gas.

RequisitoSoglia richiesta
Capacità economico-finanziariaPatrimonio netto di almeno 18 milioni di euro, pari a quello di AMAG Reti Gas
Esperienza gestionaleConcessioni di distribuzione gas per un numero di clienti almeno pari al 50% dei 42.067 PDR gestiti da AMAG Reti Gas
Capacità operativaStrutture, mezzi e personale manageriale per emergenze gas e pronto intervento
Competenze e qualitàAlmeno cinque anni di esperienza nel settore per i responsabili chiave, certificazione UNI ISO 9001 e procedure di sicurezza conformi alla normativa tecnica

Il requisito patrimoniale di 18 milioni di euro era finalizzato a garantire la capacità dell’acquirente di acquistare le azioni e pagare il prezzo offerto.

Perché l’esito conta

Il mancato esito dell’indagine mostra le difficoltà del mercato nel reperire acquirenti industriali in grado di soddisfare simultaneamente solidità finanziaria, esperienza su reti gas di scala adeguata e capacità operative di sicurezza. Per un servizio di pubblica utilità come la distribuzione del gas, questi criteri non sono accessori: incidono direttamente su continuità, manutenzione della rete e gestione delle emergenze.

L’operazione si inserisce inoltre in una fase di riassetto del perimetro industriale del Gruppo AMAG. Nel 2025 AMAG Reti Gas ha distribuito 85,76 milioni di metri cubi di gas, in calo dell’1,6% rispetto al 2024, con i punti di riconsegna scesi a 41.667, anche per il passaggio di alcune utenze al teleriscaldamento o ad altre fonti energetiche.

Prossimi passi

AMAG SpA ha annunciato che informerà puntualmente sul percorso amministrativo che sarà seguito. In pratica, l’ente dovrà valutare se rilanciare la procedura con requisiti o modalità diverse, esplorare alternative di valorizzazione della partecipazione oppure mantenere temporaneamente la gestione in house, garantendo la continuità del servizio

Per cittadini e Comuni coinvolti, l’aspetto centrale resta la continuità della distribuzione: la cessione, se ripartirà, dovrà coniugare valore economico per AMAG con sicurezza, qualità del servizio e tutela degli utenti del territorio alessandrino.


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