Luigi Barberis trionfa agli Etsu Gin Masters: il bartender alessandrino vola in Giappone

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Luigi Barberis conquista il primo posto europeo agli Etsu Gin Masters 2026, la competizione internazionale dedicata al gin giapponese Etsu. Il bartender alessandrino si è imposto a Roma con il cocktail Il Dottore e il Samurai, ottenendo come premio un viaggio in Giappone, nel cuore della cultura e dell’ispirazione che hanno animato l’intera gara.

La vittoria è arrivata domenica 13 settembre, nella cornice del Bar della Musa di Palazzo Talìa, durante gli appuntamenti che hanno preceduto il Roma Bar Show. La prima edizione degli Etsu Gin Masters ha riunito otto cocktail bar provenienti da tutta Europa, chiamati a confrontarsi non soltanto sulla preparazione di un drink, ma sulla capacità di tradurre in un bicchiere l’incontro tra due mondi: la tradizione giapponese e la mixology internazionale.

Una gara tra botaniche e creatività

Il contest era articolato in due prove. La prima, intitolata Botanical Journey, ha messo alla prova le competenze sensoriali dei partecipanti attraverso il riconoscimento alla cieca di ingredienti e botaniche legate al Giappone. Una sfida di precisione, memoria olfattiva e conoscenza delle materie prime.

La seconda prova, decisiva per l’assegnazione del titolo, portava il nome di The Art of Harmony, When East meets West behind the bar. Ai bartender veniva chiesto di ideare un signature cocktail a base Etsu Gin, interpretando in modo personale il dialogo tra Oriente e Occidente. Tecnica, equilibrio, racconto e creatività sono stati dunque gli elementi centrali della sfida.

Il cocktail vincitore

A convincere la giuria è stato Il Dottore e il Samurai, il drink creato da Luigi Barberis con Etsu Pacific Ocean come base. Il titolo stesso richiama l’idea di un incontro tra riferimenti culturali diversi, ricordando appunto Valentino Rossi – il Dottore – e Noriyuki Haga.

Il cocktail è stato premiato per la capacità di incarnare il tema della competition, trasformando il gin giapponese in un ponte narrativo e sensoriale tra due culture. Etsu, il cui nome significa “piacere” in giapponese, fonda infatti la propria identità sull’unione tra le botaniche e la sensibilità nipponiche e la tradizione occidentale del gin.

Un riconoscimento per Alessandria

Per Barberis, già conosciuto nel mondo della miscelazione per il suo lavoro di ricerca sui distillati e sui cocktail contemporanei, il risultato rappresenta un’affermazione di valore europeo. La vittoria agli Etsu Gin Masters porta così Alessandria sotto i riflettori della scena bartender internazionale, in un evento che ha coinvolto professionisti provenienti da diversi Paesi europei.

Il premio finale è un viaggio in Giappone: non soltanto un riconoscimento, ma un’occasione di approfondimento diretto della cultura che ha ispirato la gara e il gin protagonista della competizione. Un’esperienza destinata ad arricchire ulteriormente il percorso professionale del bartender alessandrino e, con ogni probabilità, a lasciare traccia nelle sue future creazioni dietro al bancone.

A conquistare la giuria è stato Il Dottore e il Samurai, il cocktail firmato da Luigi Barberis e realizzato con Etsu Pacific Ocean. Il nome nasce da un riferimento al motociclismo: “Il Dottore” è Valentino Rossi, mentre il “Samurai” è Noriyuki Haga, il pilota giapponese protagonista del Mondiale Superbike. Il drink immagina un giro in moto condiviso tra due campioni, unendo simbolicamente Italia e Giappone, la stessa connessione culturale al centro della competizione Etsu Gin Masters.


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