La battaglia politica sul futuro del complesso monumentale di San Francesco torna al centro del Consiglio comunale di Alessandria. Fratelli d’Italia, Lega e Lista Civica Per Alessandria presentano una mozione che chiede alla Giunta di definire entro 30 giorni un regolamento per l’uso degli spazi, con una priorità netta: tutelare il monumento e garantirne la fruizione pubblica prima di autorizzare nuove concessioni.
La richiesta della minoranza
La proposta fissa una sequenza precisa: prima il progetto culturale e museale, con l’individuazione della funzione di ogni ambiente; solo dopo, e con regole approvate, eventuali concessioni di spazi compatibili con il museo e con l’apertura ai cittadini. il riferimento è chiaro: a poche settimane dalla sua riapertura al pubblico, il complesso è stato affittato per un matrimonio.
La minoranza chiede inoltre lo stop, fino all’approvazione del regolamento, alle nuove concessioni straordinarie per eventi privati o usi estranei alla programmazione culturale pubblica. Resterebbero garantite visite e attività compatibili con la tutela del complesso.
“Il patrimonio non può dipendere dalle richieste del momento”
Per Emanuele Locci, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, San Francesco è «patrimonio degli alessandrini» e chi lo amministra deve garantirne tutela e apertura pubblica. Secondo Locci, «incassare un canone non basta a giustificare qualsiasi utilizzo»: servono criteri chiari su quali spazi possano essere concessi, per quali attività e con quali garanzie.
La mozione arriva dopo la polemica sull’autorizzazione straordinaria di un evento privato nella ex chiesa, concessa secondo l’opposizione in assenza di un regolamento specifico e di un tariffario generale. Il sindaco Giorgio Abonante ha difeso la scelta, sostenendo che l’obiettivo finale resta il museo, ma che nel frattempo gli eventi possono attrarre visitatori e generare risorse.
Il Museo di Alessandria come orizzonte
Gianfranco Cuttica di Revigliasco, consigliere della Lega ed ex sindaco, riporta il dibattito al progetto di lungo periodo: fare di San Francesco la sede del Museo di Alessandria, capace di riunire e valorizzare collezioni oggi distribuite tra diverse sedi e depositi.
Secondo Cuttica, il complesso può ospitare appuntamenti artistici, musicali e culturali, ma solo dopo aver stabilito quali funzioni assegnare ai singoli ambienti e quali attività risultino compatibili. Le concessioni, insiste, devono inserirsi in una visione trasparente e condivisa con la città.
Regole, tariffe e garanzie
Il regolamento richiesto dovrebbe disciplinare criteri di assegnazione, tariffe, responsabilità degli organizzatori, controlli, sicurezza, autorizzazioni e rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza. La minoranza chiede anche adeguate garanzie contro eventuali danni al patrimonio monumentale.
Sarebbero ammesse soltanto iniziative di documentato rilievo pubblico, culturale o di promozione territoriale, mentre sarebbero escluse feste e ricevimenti esclusivamente privati privi di tali finalità. Per le iniziative di marketing territoriale, la mozione chiede obiettivi precisi e risultati verificabili.
Una sfida politica sulla città
La mozione trasforma San Francesco in un test politico per la Giunta: da un lato la necessità di rendere fruttuosi spazi recuperati con investimenti pubblici e privati; dall’altro l’aspettativa che un monumento destinato a diventare il Museo della città non venga gestito caso per caso.
Il nodo, in sostanza, non è se San Francesco possa ospitare eventi, ma chi decide, con quali regole e in quali limiti. La minoranza chiede che la risposta arrivi dal Consiglio, con un regolamento che metta la tutela del monumento e l’interesse pubblico prima delle singole concessioni.
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