Nessun accorpamento all’orizzonte per le Diocesi di Alessandria e di Acqui. A fare definitiva chiarezza e a sgombrare il campo dalle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane è monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui e da poco nominato
dalla Santa Sede Amministratore Apostolico della Diocesi di Alessandria.
Nell’intervista rilasciata a La Voce Alessandrina, pubblicata sul numero del settimanale diocesano, mons. Testore ha risposto esplicitamente alle preoccupazioni sollevate circa un presunto piano di accorpamento delle due realtà ecclesiali: «L’unica cosa che mi sembra di aver raccolto nel dialogo con il Dicastero è che, diversamente da quanto molti giornali hanno pubblicato, non sembra che ci sia alcuna intenzione di accorpare le diocesi di Alessandria e di Acqui. Con ogni probabilità continueranno a esserci due vescovi: uno ad Alessandria e uno ad Acqui. Lo dirò anche ai miei preti e ai fedeli acquesi, che un po’ si preoccupano: Alessandria e Acqui rimarranno due diocesi distinte».
Monsignor Testore ha ribadito che il suo incarico ad Alessandria ha natura transitoria, volta a garantire la cura pastorale e il governo ordinario nel tempo necessario alla nomina del nuovo Vescovo, invitando l’intera comunità a guardare avanti con serenità e spirito di comunione, al riparo da polemiche e speculazioni
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