Il coordinamento provinciale per la Palestina ha inviato una lettera i medici di base per sostituire i farmaci di case produttrici israeliane o filo israeliane, con medicinali equivalenti. ecco la lettera:
Gentile Dottore/Dottoressa,
siamo una rete di associazioni e cittadini/e impegnati/e nella promozione della pace in Palestina.La invitiamo a non prescrivere i prodotti della casa farmaceutica israeliana TEVA e delle consociate RATIOPHARM, CEPHALON e DOROM, quale forma di dissenso etico nei confronti della politica di Israele verso il popolo palestinese.
Dal 2023 ad oggi a Gaza si contano oltre 73.000 morti e più di 173.000 feriti. Tantissimi medici palestinesi sono stati uccisi, incarcerati e torturati senza alcuna colpa.
I farmaci hanno un alto valore etico che, a nostro parere, va perso quando il loro utilizzo contribuisce al profitto di aziende complici di violazioni dei diritti umani e crimini di guerra.
TEVA sostiene Israele e il suo esercito, sia finanziariamente (con tasse su un fatturato di circa 17 miliardi nel 2025) sia pubblicamente con aiuti concreti. Inoltre, l’azienda impone prezzi elevati ai cittadini palestinesi in un regime di monopolio.
Per aderire a questa campagna nazionale basta sostituire i farmaci TEVA e consociate con altri equivalenti disponibili, nel pieno rispetto dell’appropriatezza terapeutica. È un’azione pacifica che non reca alcun danno al paziente, ma lancia un forte segnale etico.
Se desidera, comunicare può l’adesione a palestina.coordinamento.al@gmail.com
Grazie per l’attenzione,
Coordinamento provinciale per la Palestina – Alessandria
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