Fondi regionali per il Giro d’Italia: la Lega attacca la Giunta per la domanda fuori termine

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Al centro della contesa politica tra maggioranza e opposizione a Palazzo Rosso questa volta c’è il passaggio in città del Giro d’Italia 2026. Il gruppo consiliare della Lega, per bocca del capogruppo Mattia Roggero, ha annunciato la richiesta di una comunicazione urgente al Sindaco. Il motivo? Il rischio concreto che il Comune abbia perso un importante contributo economico da parte della Regione Piemonte a causa di un ritardo burocratico.

Dalla Determinazione Dirigenziale della Regione Piemonte – relativa all’avviso pubblico per il sostegno ai “Grandi eventi di rilievo nazionale o internazionale” – è emerso infatti che la domanda di finanziamento per la Tappa 13 Alessandria–Verbania è pervenuta oltre la scadenza e non è stata ammessa alla valutazione.

Roggero (Lega): «Episodio gravissimo, si faccia chiarezza»

«Non crediamo ai nostri occhi», commenta duramente Mattia Roggero. «Se fosse confermato il coinvolgimento del Comune di Alessandria, saremmo di fronte a un episodio gravissimo: perdere un contributo regionale per un evento di richiamo nazionale come il Giro d’Italia a causa di una domanda presentata oltre i termini sarebbe semplicemente inaccettabile».

Secondo l’esponente del Carroccio, non si tratterebbe del primo passo falso della Giunta: il capogruppo richiama infatti la precedente mancata adesione alla misura regionale per i trasporti gratuiti destinati agli studenti universitari.

I punti della discordia

La Lega ha formalizzato una serie di quesiti precisi su cui esige che il Sindaco risponda direttamente in Consiglio comunale:

  • La paternità della domanda: se sia stata presentata direttamente dagli uffici comunali o da un altro soggetto proponente.
  • Le cifre in gioco: l’esatto importo del contributo richiesto a Torino e il valore economico complessivo del progetto della tappa alessandrina.
  • Le cause del ritardo: i motivi tecnici o politici che hanno portato all’invio della documentazione oltre la scadenza.
  • Le responsabilità: quali provvedimenti l’Amministrazione intenda prendere per accertare i fatti ed evitare il ripetersi di simili scivoloni.

L’affondo politico

Oltre al danno economico, per la Lega c’è un’evidente contraddizione politica nell’azione della maggioranza. Roggero contesta la tendenza della Giunta ad «attribuire alla Regione ogni responsabilità per le difficoltà della città», salvo poi «perdere le opportunità e le risorse concrete che la stessa Regione mette a disposizione».

«Se i fatti saranno confermati – conclude il capogruppo della Lega – ci troveremmo di fronte a un comportamento che ha arrecato un danno economico e d’immagine alla città. Pretendiamo massima trasparenza e che, qualora emergessero responsabilità politiche, vengano assunte fino in fondo».

Ora la palla passa a Palazzo Rosso: l’attesa è tutta per la replica del Sindaco e dell’Assessore competente nelle prossime sedute del Consiglio.

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