Il Quartiere Cristo scopre che la storica linea 2 verrà spostata da corso Acqui a corso Marx e si sente scavalcato, ignorato e usato come terreno di prova a un anno dalle comunali. Domani dovrebbe entrare in vigore la novità, ma è scontro aperto tra le associazioni di quartiere e Palazzo Rosso, perché la decisione piovuta dall’alto non solo non li ha coinvolti, ma non piace.
Associazioni e commercianti puntano il dito contro il Movimento 5 Stelle e l’assessore Michelangelo Serra (che prima aveva nicchiato dicendo che non sapeva della novità, poi scoperto, ha assicurato che ci saranno solo vangatti): «Avete deciso voi, senza confronto, e ora ci invitate a un incontro-farsa quando è già tutto scritto».

«Decidono loro per il Cristo»
Per le associazioni Alessandria Sud e Attività e Commercio Quartiere Cristo il film è chiaro: «Da mesi era tutto deciso, a nostra insaputa, e non avete accettato un confronto con il Quartiere che è stato ignorato. Oggi decidete voi per il Cristo».
La riunione di martedì in Comune viene definita senza mezzi termini «inutile», perché non sarà un tavolo di lavoro ma la semplice ratifica di una scelta già chiusa nei palazzi, con AMAG e una parte della politica che tirano dritto mentre il territorio viene informato a cose fatte.
Sopralluoghi, promesse e poi il colpo di mano
Il paradosso, denunciano le realtà del Cristo, è che un confronto ci era stato promesso proprio dall’assessore Serra. A dicembre si era svolto un sopralluogo su corso Acqui alla presenza di Serra, del vicesindaco e di altri assessori, per discutere di sosta selvaggia, strade e marciapiedi. «Avevamo chiesto interventi concreti sulla viabilità e sulla sicurezza pedonale, ci era stata garantita una soluzione in primavera. I lavori non si sono mai visti. In compenso, oggi scopriamo che la vera scelta che si stava preparando era togliere l’autobus da corso Acqui».
Nessuna assemblea pubblica, nessun confronto con commercianti e associazioni, nessuna riunione aperta ai cittadini: «Lo spostamento del 2 era noto da mesi, ma ai diretti interessati non è stato detto nulla. Apprendiamo tutto dai comunicati e dalle dichiarazioni del Movimento 5 Stelle, che per di più pretendono di parlare “a nome” dei commercianti e dei cittadini del quartiere. Peccato che nessuno li abbia mai autorizzati a farlo», attaccano le associazioni.
Linea 2 via da corso Acqui: il quartiere perde e qualcuno decide
Dal 15 giugno la linea 2 cambierà percorso, passando su corso Marx anziché su corso Acqui, mentre il servizio sul corso sarà “garantito” dal prolungamento della navetta B, secondo le spiegazioni di AMAG Mobilità e dell’assessore. Per il Movimento 5 Stelle e per chi difende la scelta si tratta di un intervento «migliorativo» sulla circolazione.
Per il quartiere, invece, è l’ennesimo colpo inferto a una direttrice commerciale già provata, che vive anche della presenza della linea 2 e del passaggio costante di utenti. «Il Quartiere chiede interventi sulla sosta selvaggia, sistemazione dei marciapiedi, strade e pulizia e come risposta viene spostata la linea del 2. È una scelta che rischia di penalizzare residenti e negozi e, soprattutto, lancia un messaggio chiaro: quando si decide, il territorio non serve», accusano commercianti e associazioni.
Le domande sono concrete: qualcuno ha verificato le condizioni delle fermate su corso Carlo Marx? Ci saranno pensiline per utenti e anziani sotto il sole estivo? Quanto sarà realmente accessibile il nuovo tracciato rispetto a quello attuale?
Partecipazione a parole, imposizione nei fatti
La questione, per il Cristo, è prima di tutto di metodo. «Si parla tanto di partecipazione di cittadini e associazioni, ma qui è stato imposto tutto senza un confronto. Stiamo rivivendo lo stesso schema di quando corso Acqui fu chiuso per un anno per i lavori, con danni enormi alle attività».
Le associazioni parlano apertamente di «presa di posizione che vuole spaccare il quartiere più che unirlo», e annunciano che nelle prossime ore i direttivi di Alessandria Sud e dell’Associazione Commercianti valuteranno le dimissioni in blocco dagli organismi di confronto, a pochi giorni dalla Notte Bianca e dagli eventi estivi.
Appello al Sindaco: «Ci dica se è d’accordo o se ci ascolta»
In una lettera formale, le associazioni si rivolgono direttamente al Sindaco chiedendo due cose: conferma che l’incontro di martedì sia ancora utile e, soprattutto, una presa di posizione chiara a favore della sospensione del provvedimento, almeno per il tempo necessario a un vero confronto pubblico con il quartiere.
«Le scelte si costruiscono insieme, non si impongono dall’alto. Abbiamo investito anni di lavoro per far crescere il Quartiere Cristo, e continueremo a farlo. Ma se il messaggio che arriva dalle istituzioni è che i territori devono solo subire, allora è legittimo chiedersi che senso abbia parlare di partecipazione», concludono Alessandria Sud e Associazione Attività e Commercio Quartiere Cristo.
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