Nel piazzale dell’ex complesso industriale, oggi utilizzato per attività comunali, il sale destinato al disgelo stradale sarebbe rimasto esposto per mesi alle intemperie.
Le coperture posizionate in passato per proteggere il materiale, infatti, non avrebbero resistito al maltempo, lasciando nuovamente scoperti i cumuli.
La pioggia e l’umidità avrebbero così compromesso parte del deposito, con il sale apparso ormai raggrumato e solidificato in vere e proprie “rocce” biancastre.
Una condizione che solleva interrogativi non solo sul corretto stoccaggio del materiale, ma anche sulla sua effettiva possibilità di riutilizzo.
A destare ulteriori perplessità è anche lo stato dell’area circostante.
Lungo il perimetro del parcheggio si notano infatti diversi alberi completamente secchi, una situazione che alcuni residenti collegano al possibile assorbimento nel terreno dell’acqua salata filtrata dai cumuli esposti alla pioggia.
Si tratta di valutazioni che, al momento, non risultano supportate da verifiche tecniche, ma che alimentano dubbi e preoccupazioni tra gli abitanti della zona.
Il caso riporta così l’attenzione sulle condizioni dell’area ex Guala, già più volte al centro del dibattito cittadino negli ultimi anni.
Tra le richieste che emergono dal quartiere, quella di mettere in sicurezza il deposito con coperture adeguate e di chiarire eventuali conseguenze ambientali legate alla permanenza del sale a cielo aperto.
Fabio Boldrin




Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta per primo