Via De Gasperi ha un marciapiede ‘speciale’, diverso da tutti gli altri: perché?

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Alessandria, quartiere Europa, via De Gasperi.

È sabato 18 aprile quando l’ennesima segnalazione dei residenti riporta l’attenzione su una situazione che definire curiosa è riduttivo.

In corrispondenza di un attraversamento pedonale, ormai quasi invisibile per l’usura delle strisce, compaiono alcuni “panettoni” posizionati in modo discutibile proprio accanto a una rampa che dovrebbe facilitare il passaggio anche a persone con disabilità.

Il manto stradale, deteriorato e irregolare, rende il contesto ancora più problematico, alimentando interrogativi sulla logica di tali interventi.

La questione si complica quando emerge un dettaglio apparentemente banale ma tutt’altro che irrilevante: quel tratto di marciapiede è stato definito “pedonale” tramite ordinanza.

Una definizione che suona quasi paradossale, considerando che ogni marciapiede, per sua natura, è destinato ai pedoni.

E allora perché proprio questo tratto viene regolamentato in modo così specifico?

Perché vietare l’accesso alle auto solo qui e non altrove?

La domanda, rilanciata anche da osservatori e cittadini, resta sospesa, alimentando il sospetto di una gestione poco chiara o addirittura “ad personam”.

A rendere il quadro ancora più nebuloso è l’assenza di segnaletica evidente che indichi una zona pedonale o una ZTL, elemento che dovrebbe accompagnare qualsiasi provvedimento di questo tipo.

I residenti chiedono risposte, ma non quelle fredde e burocratiche che spesso finiscono per spegnere il dibattito senza chiarire davvero le motivazioni.

Qui non si tratta solo di un marciapiede, ma di trasparenza amministrativa, coerenza normativa e rispetto per chi vive quotidianamente quegli spazi.

Il “giallo” di via De Gasperi resta aperto, in attesa di una spiegazione pubblica, chiara e comprensibile.

Fabio BOLDRIN


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