L’ex bar Cangiassi, il chiosco abbandonato da decenni nel giardino della stazione è un brutto biglietto da visita per chi arriva ad Alessandria. Luogo degradato è diventato nel tempo (non in ordine): rifugio di fortuna, latrina, discarica, dormitorio. Negli anni passati il Comune di Alessandria ha tentato di dar nuova vita alla struttura fatiscente e pericolosa, fino a sperare in una concessione trentennale con diritto di superficie che però è stata un flop.
Tra il 2020 e il 2021 i giornali annunciavano l’imminente riapertura dell’ex gelateria alessandrina in formato cocktail bar grazie al sogno dell’imprenditore e barman Gigi Barberis. Questioni di mesi, poi di anni. Ma il cantiere non è mai iniziato.

I tempi si allungano, le proroghe pure. Il tempo e gli avventori non autorizzati fanno il resto: devastare ulteriormente la struttura. Così il Comune di Alessandria, dopo la revoca dell’accordo e dopo aver capito che – Barberis a parte – l’interesse per quel posto è nullo, ecco l’idea definitiva: venderlo.
L’assessore alla valorizzazione del patrimonio, Enrico Mazzoni spiega che probabilmente a giugno verrà pubblicato il bando per la cessione dell’ex Cangiassi.
Gigi Barberis che aveva preso la concessione (anticipando una cauzione) per trasformare lo storico locale in un nuovo punto di ritrovo all’ombra dei giardini si è preso qualche tempo per replicare e spiegare la sua versione dei fatti, dal momento che sono ancora aperti dei contenziosi con l’Ente, in via di risoluzione, però.
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