Treni veloci e new enrty, Slala fa sul serio

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La Fondazione Slala si allarga. Sono in predicato di entrare nella partita della logistica ligure-piemontese i Comuni di Novi Ligure e Pozzolo Formigaro, ma anche dell’Università del Piemonte Orientale, della Provincia di Novara e del Comune di Trecate.

Treni veloci

E’ allo studio il collegamento ferroviario fra i porti di Genova e Savona e lo scalo smistamento di Alessandria che servirà il Basso Piemonte.
Prosegue poi l’attività della Commissione Mobilità per la logistica dei passeggeri che ha presentato il progetto di revisione della programmazione del sistema ferroviario sull’asse Torino – Asti – Alessandria – Milano per “un nuovo sistema regionale veloce del Nord Ovest”. Il progetto, approvato
da Slala, è stato trasmesso all’Agenzia regionale per la mobilità. Un ulteriore tassello degli studi promossi da Slala è infine il projetc work “I sistemi del pendolarismo e della mobilità nel corridoio territoriale esteso del Sud Piemonte”, elaborato da Elena Binello e attivato dalla Fondazione Slala
con il Master di sviluppo locale dell’Università del Piemonte Orientale.
Le adesioni private e pubbliche L’ultima riunione del Consiglio di amministrazione della fondazione presieduta da Cesare Rossini ha
sancito una nuova svolta nelle relazioni con i territori, le istituzioni e le imprese private, oltre a contribuire con nuovi studi alla elaborazione di strategie e politiche del trasporto pubblico.


Sul fronte delle adesioni private, il Consiglio di amministrazione ha preso atto delle richieste di ingresso in Slala pervenute da: Antas Srl di Gragnano Trebbiense, in provincia di Piacenza; Erre Inox Srl di Calolziocorte, in provincia di Lecco; Solare Srl di Milano che opera nel settore del fotovoltaico.

Sul fronte dei lavori delle Commissioni, è stata insediata quella per la logistica delle merci.


Scalo alessandrino e porti liguri


Novità in vista per il Basso Piemonte con Alessandria che sarà il nuovo hub ferroviario collegato con la Liguria con treni – shuttle. «Lo studio del collegamento ferroviario fra i porti di Genova e Savona e lo smistamento dovrà definire il modello, definito da parte di Uirnet e Rfi che dovrà ridisegnare lo scalo alessandrino, dove verranno composti i treni che ripartiranno verso le destinazioni finali nazionali e internazionali.

Lo scenario cui si lavora è quello di uno scalo ‘passante’ ad Alessandria dove gli ‘shuttle’ garantiranno un movimento di treni sostenibile dal punto di vista economico