Dal Cristo a Canelli in fuga, braccato e arrestato un sorvegliato speciale

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Il furgone, che alle quattro del mattino circa, transitava con le luci spente, per poi fermarsi in via Ugo La
Malfa ad Alessandria, aveva insospettito gli agenti della Squadra Volanti di Alessandria impegnati nel
quotidiano servizio di controllo del territorio: questa, la ragione che li ha spinti ad avvicinarsi, a bordo
dell’auto di servizio, al mezzo.
Nel momento in cui i due poliziotti scendevano dalla Pantera per effettuare le consuete verifiche, il
conducente del mezzo ripartiva repentinamente al fine di eludere i controlli. Senza indugio, i
due operatori risalivano a bordo della Volante e si lanciavano all’inseguimento: una fuga lunga ed
estenuante, sotto la pioggia battente, mentre il guidatore del furgone tentava ripetutamente di seminare e confondere gli operatori, durata circa quaranta minuti e protrattasi per tutta Alessandria e anche oltre,
attraverso i comuni di Oviglio, Masio, Nizza Monferrato, Incisa Scapaccino e Calamandrana, per poi
giungere all’epilogo nel territorio di Canelli, nell’astigiano.
Qui, infatti, imboccata una rotonda, il furgone aveva una collisione accidentale con la Volante.
A questo punto, il conducente tentava la fuga a piedi, ma era repentinamente raggiunto dai due agenti che, non scoraggiati dall’impatto, si erano anzi immediatamente dati all’inseguimento.
Sono scattate quindi le manette per un sorvegliato speciale Bielorusso di trentasei anni dalla lunga serie di precedenti, avente tra l’altro l’obbligo di soggiorno in Rimini.
A suo carico, oltre alla violazione delle prescrizioni della sorveglianza, anche le accuse di resistenza a
pubblico ufficiale e di furto del mezzo usato per la fuga.
In ragione della gravità dei reati per i quali è indagato, il P.M. ha disposto per il Bielorusso la custodia
cautelare in carcere, in attesa del processo.



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