Borsalino ridisegna la governance e si apre a marchio globale (non solo cappelli)

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Borsalino, storico marchio italiano di proprietà del fondo di investimento Haeres Equita, inaugura un nuovo capitolo strategico orientato al consolidamento della leadership internazionale e all’ottimizzazione dell’eccellenza operativa. L’operazione, effettiva dal 1° settembre 2026, si traduce in una profonda ristrutturazione della governance aziendale, pensata per coniugare la tradizione manifatturiera del “Made in Italy” con un modello di business fortemente scalabile, sostenibile e orientato alla creazione di valore di lungo periodo per gli stakeholder.

Nasce lo Steering committee

Il pilastro di questa evoluzione strategica è la costituzione di un apposito Steering Committee, un comitato direttivo, concepito per imprimere un’accelerazione coordinata su tutti i fronti del business. Il comitato vede la convergenza di tre figure chiave:

  • Philippe Camperio, in qualità di Amministratore Unico della Società (e di Haeres Equita);
  • Giacomo Cortesi, neo-nominato Chief Executive Officer (CEO);
  • Mauro Baglietto, confermato nel ruolo di General Manager con focus specifico sulla crescita commerciale.

Giacomo Cortesi (CEO)

L’ingresso di Giacomo Cortesi alla guida operativa di Borsalino risponde all’ambizione di dotare la maison di un profilo manageriale di altissimo spessore strategico e finanziario. Laureato in ingegneria ed economia, Cortesi vanta un track record trentennale nel settore del lusso e della moda, maturato all’interno di griffe di primo piano come Salvatore Ferragamo ed Ermenegildo Zegna Group, oltre a un ventennio di esperienze in ruoli di vertice (CEO) internazionale all’interno del Gruppo Richemont e di Bonaventura.

Il mandato di Cortesi si concentra su driver economico-finanziari e operativi cruciali:

  • Scalabilità del modello di business: trasformazione dei processi per sostenere l’espansione globale senza intaccare l’alta qualità artigianale.
  • Integrazione della supply chain e R&D (ricerca e sviluppo): ottimizzazione delle funzioni di supporto e delle operazioni globali della catena di fornitura, con un focus particolare sul presidio produttivo in Italia
  • Digitalizzazione, IT e sostenibilità: efficientamento delle risorse trasversali (finanza, IT, marketing) per garantire una crescita orientata agli standard ESG e alla redditività di lungo termine.

Borsalino aprirà uno store a Shangai e cercherà nuove collaborazioni per programmi di licensing – produrre con brand Borsalino altri capi di pelletteria o linea di profumi – leve fondamentali per la diversificazione e la redditività del marchio.

La struttura azionaria al 100% fa da garante a una visione strategica immune dalle pressioni della finanza speculativa a breve termine, consentendo a Borsalino di pianificare investimenti pluriennali in ricerca, sviluppo, retail globale e rafforzamento patrimoniale.


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