Tra kebab e supermercato, catene ormai inutili e passaggi impraticabili per carrozzine e persone con mobilità ridotta
Ad Alessandria, in via Guasco, c’è un problema che si ripresenta ogni giorno e in ogni stagione: la sosta selvaggia. In particolare, nel tratto di fronte al kebab e al supermercato, alcuni “panettoni” collegati da una catena dovrebbero impedire alle automobili di fermarsi e occupare il passaggio.
Il condizionale, però, è d’obbligo. Quei dissuasori risultano infatti troppo arretrati rispetto alla carreggiata e al marciapiede: forse sono stati spostati nel tempo, forse sono stati collocati in modo poco efficace. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: le auto continuano a parcheggiare dove non dovrebbero, invadendo gli spazi destinati ai pedoni.
Un ostacolo per chi è più fragile
Non si tratta soltanto di una questione estetica o di una semplice infrazione al codice della strada. Quando un’automobile occupa il passaggio, a rimetterci sono soprattutto le persone più fragili: chi si muove su una carrozzina, gli anziani, le persone con disabilità motorie, i genitori e nonni con passeggini e chiunque abbia difficoltà a camminare.
Chi si trova davanti a un’auto parcheggiata sul percorso pedonale è spesso costretto a scendere in strada, cercando di aggirare l’ostacolo tra le automobili in transito. Una situazione potenzialmente pericolosa, oltre che umiliante per chi dovrebbe poter attraversare la città in autonomia e sicurezza.
A cosa servono i dissuasori se non impediscono la sosta? E perché nessuno interviene per verificarne la posizione e correggere una soluzione che, evidentemente, non sta funzionando?
Una situazione sotto gli occhi di tutti
La sosta irregolare, secondo le segnalazioni dei cittadini, non sarebbe un episodio occasionale, ma una presenza costante durante tutto l’anno. Le auto vengono lasciate in modo sconsiderato, spesso senza apparente preoccupazione per il passaggio dei pedoni o per le conseguenze che questo comportamento può provocare.
A colpire è anche la sensazione che quel tratto di via Guasco non rappresenti una zona sottoposta a particolare attenzione da parte della Polizia Locale. Non si tratta di accusare genericamente gli agenti, ma di chiedere se i controlli vengano effettuati con regolarità e se siano previste verifiche specifiche nei punti in cui la sosta selvaggia si ripete quotidianamente.







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