Il portafoglio ritrovato e il viaggio a vuoto alla Polizia Locale

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Un lettore racconta la disavventura vissuta al Comando di via Lanza

Una telefonata con una buona notizia, poi il viaggio a piedi dal quartiere Cristo fino al Comando della Polizia Locale di Alessandria e, infine, un nulla di fatto. È la disavventura raccontata da Pietro, che nei giorni scorsi è stato contattato dagli agenti perché era stato ritrovato il suo portafoglio, rubato a Voltaggio il 9 luglio.

«Giovedì 6 agosto, nel pomeriggio, mi ha telefonato il Comando comunicandomi che avevano ritrovato il mio portafoglio», racconta il lettore. Questi ha quindi ringraziato e concordato di recarsi a ritirarlo il giorno successivo, spiegando di trovarsi momentaneamente fuori città.

Venerdì pomeriggio, alle 16.30, è partito a piedi dal Cristo e ha raggiunto la sede della Polizia Locale in via Lanza. «Ho suonato al citofono e ho spiegato di aver ricevuto la telefonata e di essere lì per ritirare il portafoglio», riferisce.

Secondo il suo racconto, dall’altra parte del citofono gli sarebbe stato risposto che non c’era nessuno, senza però aprire il cancelletto. Pietro avrebbe quindi spiegato di essere arrivato a piedi dal Cristo e di sentirsi anche poco bene. A quel punto, gli sarebbe stato detto di tornare il mattino seguente, sabato, lasciando un numero di telefono da contattare.

«Ho chiesto dove avrei dovuto scrivere il numero, visto che in quel momento non avevo con me il cellulare. Ne è nata una discussione e il citofono è stato interrotto, senza che ricevessi ulteriori indicazioni», afferma il lettore.

Il lettore, che ha lavorato per 35 anni nella pubblica amministrazione e ha prestato servizio anche presso la Polizia Municipale, conclude con una riflessione sul rapporto tra cittadini e uffici pubblici: «Ho sempre cercato di venire incontro alle persone, consapevole che chi si rivolge alla pubblica amministrazione lo fa generalmente per necessità, non perché non abbia nulla da fare».

La sua segnalazione nasce dunque dall’auspicio che, in situazioni simili, ai cittadini possano essere garantite informazioni più chiare e un’assistenza adeguata, soprattutto quando vengono contattati per recuperare un bene ritrovato.


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