Dai sentieri nel bosco ai ruderi dimenticati, fino alle case indipendenti dell’entroterra piemontese: non esiste immobile “impossibile” per Sara Savino, agente immobiliare diventata un caso social grazie ai suoi video spontanei e senza filtri. Un linguaggio diretto, autentico, lontano dagli standard patinati del settore, un look non sempre adatto ai rustici che propone, ma che sta trovando spazio anche nel mercato della provincia di Alessandria.
La sua intuizione nasce cinque anni fa, durante l’università. «Avevo un compito: digitalizzare un’azienda. Ho scelto quella di famiglia, specializzata nella compravendita di case indipendenti. Mio padre lavorava ancora con annunci sui giornali, vecchio stampo. Ho pensato: perché non usare i social?». Da lì i primi video, poi l’interesse della Fiaip e la decisione di continuare su quella strada.
Niente copioni né produzioni elaborate: «Video alla mano, improvvisati. Siamo abituati a parlare con persone semplici, con chi lavora la terra. Viene tutto naturale, sono me stessa». Una cifra stilistica che rompe con l’immagine tradizionale dell’agente immobiliare e che, proprio per questo, funziona.
Savino mostra tutto: pregi e difetti degli immobili, senza nascondere crepe, ragnatele o accessi difficili. Una scelta che incuriosisce il pubblico e rafforza la fiducia dei proprietari, spesso scoraggiati da beni difficili da collocare sul mercato. «La professionalità non è fare un bel video, ma seguire il cliente: dalle pratiche alla trattativa. I social sono solo una parte del lavoro».
Eppure i numeri parlano chiaro: circa 3 milioni di visualizzazioni al mese e migliaia di interazioni. Nonostante le richieste di collaborazioni e sponsorizzazioni, Savino prende le distanze dal ruolo di influencer: «Non lo voglio fare. Il mio lavoro è vendere case».
Un approccio che sta producendo effetti concreti anche fuori dalla Liguria. In provincia di Alessandria, dove il mercato immobiliare resta legato a dinamiche locali e prezzi contenuti, i social stanno diventando un ponte verso nuovi acquirenti. «Se il prezzo è giusto, l’acquirente si trova», spiega. E anche i ruderi trovano mercato, spesso tra chi è disposto a ristrutturare in autonomia contenendo i costi.
Proprio il territorio alessandrino sta beneficiando di questa visibilità: se Genova attira investitori italiani, soprattutto da Milano, nell’entroterra piemontese si registra un crescente interesse internazionale. «Ci contattano da Belgio, Olanda, Stati Uniti, ma anche dalla Russia». Un segnale che conferma come le aree periferiche possano diventare attrive grazie a nuovi strumenti di comunicazione.
Il successo di Savino dimostra che il racconto autentico del territorio può fare la differenza. In una provincia come quella di Alessandria, dove il patrimonio immobiliare è vasto ma spesso poco valorizzato, la chiave non è solo il prezzo, ma la capacità di raggiungere il pubblico giusto.
E anche se per arrivare a una casa bisogna attraversare un bosco o salire una scalinata, poco importa: per Sara Savino ogni immobile ha una storia da raccontare e un potenziale acquirente da trovare.





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