Quargnento torna a interrogarsi sul futuro del grano, tra costi di produzione in aumento, incognite di mercato e una redditività che molti agricoltori considerano sempre più sotto pressione. L’appuntamento è fissato per il 31 luglio in Strada Valorzo 7 (sede dell’associazione Agricoltori Autonomi Italiani) dove il Fabio Fracchia e Massimiliano Ricci presenteranno i primi dati sulla produzione 2026, analizzandone gli aspetti quantitativi e qualitativi.
Al centro del confronto ci sarà una domanda sempre più urgente per il mondo agricolo: conviene ancora coltivare frumento in vista delle semine autunnali?. Durante l’incontro verranno esaminati i costi di produzione e la reale convenienza economica della cerealicoltura, in un contesto segnato da margini ridotti, spese crescenti e forti incertezze per le aziende del settore.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire agli agricoltori un momento di analisi concreta, basato sui numeri reali della campagna in corso, per valutare le prospettive future della coltura e prendere decisioni più consapevoli. Un tema che tocca da vicino il tessuto agricolo locale e che rischia di avere ricadute importanti sulle scelte produttive della prossima stagione.
A chiudere la serata sarà la Cena Contadina.
L’incontro di Quargnento si presenta così come un passaggio utile, ma anche allarmante, per fotografare la situazione di una cerealicoltura che chiede risposte rapide e strategie concrete per non perdere ulteriore terreno.
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