Il fronte del dissenso agricolo italiano sbarca nel cuore dell’Europa. Ieri gli Agricoltori Autonomi, nell’ambito del comitato italiano STOP UE-MERCOSUR promosso dal Coapi, hanno presentato al Parlamento Europeo una diffida formale alla Commissione Europea contro l’attuazione transitoria del trattato commerciale con i paesi del Sud America.
L’iniziativa, sostenuta dall’europarlamentare Gaetano Pedullà, ha visto la partecipazione di una delegazione eterogenea composta da associazioni di categoria, sindacati dei braccianti e legali. Tra i presenti: l’avvocato Massimo Passaro (Soccorso Contadino), Monica Di Sisto (Fairwatch), Francesca Petrini (CNA Agricoltura), Maurizio Grosso (Sifus Cias) e, in un collegamento di forte peso simbolico, João Pedro Stedile, rappresentante di oltre 5 milioni di agricoltori brasiliani, uniti nella medesima battaglia contro un accordo giudicato penalizzante per le produzioni locali su entrambe le sponde dell’Atlantico.
I quattro pilastri della diffida
Il documento legale, già notificato da Altragricoltura durante la manifestazione di Roma del 6 marzo, si fonda su quattro punti critici che mettono in discussione la legittimità stessa dell’iter intrapreso da Bruxelles:
- Violazione della leale cooperazione tra istituzioni.
- Mancato rispetto del principio di precauzione, fondamentale per la sicurezza alimentare e ambientale.
- Illegittimità dell’applicazione provvisoria, che scavalcherebbe i parlamenti nazionali.
- Incertezza sul risarcimento danni: l’impossibilità di stabilire chi pagherebbe i danni in caso di futuro rigetto del trattato da parte della Corte di Giustizia UE.
All’evento sono stati invitati tutti gli europarlamentari italiani. Hanno risposto all’appello i rappresentanti di M5S, Lega e AVS, confermando il voto contrario espresso lo scorso 21 gennaio. Altri esponenti politici hanno incontrato la delegazione separatamente o hanno già programmato nuovi tavoli di confronto.
Le dichiarazioni di Gabriele Ponzano (Agricoltori Autonomi)
“Quello che abbiamo compiuto a Bruxelles non è un semplice atto formale, ma un passaggio politico e legale cruciale. La presentazione della diffida, scritta dagli avvocati del Soccorso Contadino e firmata da tutte le realtà del comitato, è un segnale chiaro alla Commissione Europea: non accetteremo che il Trattato UE-Mercosur venga imposto in via transitoria, calpestando i diritti di chi produce e i principi di precauzione che dovrebbero tutelare i consumatori.”
“Le forze politiche presenti hanno rinnovato l’impegno a combattere questo accordo con ogni strumento a disposizione. Ma la nostra battaglia non si ferma qui. Durante l’incontro abbiamo messo sul tavolo il tema scottante della crisi economica dell’agricoltura. Abbiamo bisogno di misure straordinarie immediate per mitigare l’esplosione dei costi di produzione.”
“Guardando al futuro, è indispensabile lavorare a una riforma strutturale della nuova PAC. La Politica Agricola Comune deve tornare alla sua missione originaria: garantire un sostegno diretto e concreto al reddito di chi produce cibo e vive esclusivamente del proprio lavoro agricolo. Questo evento non è un traguardo, né un punto di partenza, ma una tappa fondamentale di un percorso iniziato oltre due anni fa. La strada è ancora lunga e impegnativa, ma non abbiamo alcuna intenzione di mollare.”
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