Mattia Roggero (Lega): “Alessandria non ha progetti, gli unici sono quelli lasciati da noi”

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Logistica, turismo, commercio. I temi chiave del futuro di Alessandria a cavallo tra due amministrazioni, quella passata del sindaco di centrodestra Cuttica di Revigliasco e quella attuale di centrosinistra con primo cittadino Giorgio Abonante, che hanno bisogno di continuità e progettazione a lungo termine. Come spesso accade le divergenze politiche si traducono inevitabilmente in revisioni dei lavori in corso, se considerati poco efficaci.

Mattia Roggero, capogruppo in consiglio comunale della Lega ad Alessandria, dai banchi dell’opposizione fatica a trovare una idea nuova proposta dalla maggioranza che abbia “effetto wow”. Ci pensa ma poi, no, niente. In compenso ricorda i buoni progetti iniziati con loro (era assessore al commercio, turismo, sviluppo economico) e portati avanti in questa legislatura.

Turismo

Alessandria Incoming lo abbiamo inventato noi, non esisteva nessuna idea seria sul turismo”.

Il progetto concretizzato dall’amministrazione precedente con pubblicità, sito e promozione turistica per la verità è stato abbracciato anche dall’attuale giunta che forse ne ha visti gli effetti immediati: “Abonante ha sempre apprezzato il nostro approccio al marketing territoriale, a differenza di suoi colleghi che ci sfottevano dicendoci che non eravamo New York” – prosegue Roggero – “Con la tassa di soggiorno riusciamo a promuovere Alessandria e il ritorno economico è enorme. Parliamo anche di Botteghe Storiche? Vedo con piacere che tanti negozi continuano ad aderire. Noi abbiamo progettato e creduto al rilancio della città”.

Distretto del commercio

“Non lo hanno detto, però il progetto di ripavimentazione della parte pedonale di piazza della Libertà era nato nel nostro progetto del DUC. Apprezzo che l’Amministrazione abbia aggiunto anche una quota di contributo diretto alle imprese impegnate nel rinnovamento. Rispondo a chi dice che siamo professionisti della strumentalizzazione: i nostri emendamenti sono serviti per migliorare il progetto, altro che ostruzionismo. Quando si portano avanti iniziative per la comunità i nostri voti a favore ci sono. Ma se obblighiamo, per esempio, a tagliare l’erba di fronte a casa, non siamo d’accordo. Invece vogliono “rieducare i cittadini” e fare multe”.

Logistica

Anche in questo caso Roggero deve volgersi indietro per guardare avanti: “Abbiamo rinvigorito Slala e rafforzato il lavoro del presidente Rossini. L’ex sindaco Cuttica e l’on. Riccardo Molinari ci hanno sempre creduto. Il consumo del suolo va fatto con intelligenza ma Alessandria ha bisogno di più lavoro e meno… filosofia. Abbiamo visto che chi amministra ha cambiato idea sulla D8, tra lo scetticismo iniziale. Anche la D3 si sta rivitalizzando. Peccato per l’area Pam Panorama: andava bene per un ospedale ma non per un magazzino?”.

Alessandria al centro del triangolo industriale Milano, Genova, Torino può avere anche degli svantaggi: “Milano è a due passi, la gente scappa. Quanti miei coetanei cercano lavoro là. La logistica non è solo fare il facchino, ci sono specializzazioni e poi c’è tutto un indotto”.

“Manca la cabina di regia sulle priorità”

Mattia Roggero

Centro chiuso e Ztl

E’ fatta male”. Non usa giri di parole. “Hanno preso due fioriere e neppure funzionanti e creato più disguidi che altro. Piazza Marconi sta diventando un caos di auto in divieto di sosta. Noi abbiamo lavorato prima sugli eventi e poi sulla pedonalizzazione. Altrimenti si finisce come via Dossena, chiusa da un giorno all’altro. I negozi sono scomparsi”.

Sicurezza

Sul tema di come si viva ad Alessandria dopo i recenti fatti di cronaca Roggero ricorda un numero: Siamo arrivati che avevamo 12 telecamere attive, nel 2017, dopo cinque anni ce n’erano 60 funzionanti. Noi ci mettevamo la faccia, non abbiamo mai detto che non ci fosse un problema sicurezza. Ma abbiamo aumentato la vigilanza con pattuglie private“.

Le casse di Palazzo Rosso sono senza soldi? “Dipende come si spendono: 70 mila euro per portare la Mille Miglia, bella ma che ritorno ha portato alla città? 30 mila euro per i concerti in Cittadella in cui si pagava un biglietto… 20 mila per pagare uno studio di fattibilità su una nuova fiera di San Giorgio. Magari avrebbero potuto spenderli diversamente e meglio?

Futuro e elezioni

L’ex assessore è pronto per nuove sfide: “Io sono un uomo del partito e della città. L’esperienza ad Alessandria è stata importante, abbiamo cercato di dare progettualità e dare una idea chiara del futuro. Sono impegnato ancora come consigliere, sul futuro vedremo con la Lega. E sul passato, beh, ricorda che “Se l’assessore in giunta non avesse cambiato idea…”, il centrodestra sarebbe ancora a Palazzo Rosso.

Amag

“Oggi non ci sono prospettive e idee. Paolo Arrobbio (ex presidente) ha portato avanti progetti impareggiabili, ma ora sono preoccupato per il futuro del Gruppo. Ho chiesto innumerevoli volte a Perissinotto (l’attuale presidente) e all’assessore il motivo della sfiducia di Paolo Ronchetti (Reti Idriche) e di quantificare eventuali danni. Nulla. Vendere Amag? L’ipotesi ci allarma. Cosa rimarrà ad Alessandria? Amag dopo l’ospedale e il Comune è il terzo datore di lavoro pubblico della città”.

E in conclusione…

“E’ aumentata l’Irpef, la Tari e si è dato un bene comunale per farne una Casa delle Donne senza bando, premiando urla di più”.

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