Non si sono scomposti più di tanto gli attivisti del Laboratorio Sociale quando hanno coperto da La Pulce che la Provincia di Alessandria aveva messo in vendita la caserma dei VVFF di via Piave in cui operano da oltre dieci anni.
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Il Lab ribadisce di non voler andar via e di resistere con le unghie e con i denti, ma forse i volontari che lo hanno animato fino ad oggi sanno che la struttura va all’asta per 1,6 milioni di euro è decisamente poco appetibile, sapendo già in partenza che viene venduta “occupata”.
Però si sono tolti qualche sassolino dalla scarpa:
“Potremmo snocciolare i dati su cosa il Laboratorio Sociale ha fatto e continua a fare nella e per la città di Alessandria ma questo comunicato si trasformerebbe in un trattato. Tutti sanno cos’è e chi sono quelle e quelli del Laboratorio Sociale e tutti sanno quanto la nostra città che amiamo sarebbe più povera socialmente e culturalmente senza quelle mura. Mura che oggi cadrebbero a pezzi e non varrebbero nulla senza i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria fatti in questi anni. Mura amiche per decine di migliaia di persone (sì decine di migliaia di persone le hanno attraversate). Mura che solo una classe politica inetta e stolta può voler mettere in discussione.
Davanti a questo, con la tranquillità che esprime chi sa di essere nel giusto, vorremmo dire alla città tutta e al malgoverno che attanaglia la nostra città e la nostra provincia quattro semplici cose.
1. Sapevamo che Baldi lo avrebbe fatto nonostante abbia più volte spergiurato sui giornali il contrario. La sua parola vale meno di zero come la vicenda della discarica di Sezzadio ha reso più volte evidente. Il Laboratorio Sociale continuerà a vivere e Baldi presto finirà nell’oblio come è giusto che accada ai bugiardi.
2. Chiunque avesse intenzione di comprare quelle mura sappia che comprerà anche la resistenza di chi in quelle mura ha speso un bel pezzo della propria vita. Non per interesse personale o per arricchirsi ma per il bene della comunità in cui vive.
3. Questa è per noi una lotta senza resa e resisteremo con ogni mezzo necessario a un eventuale sgombero. Siamo persone che dicono quello che pensano e fanno quello che dicono. Lo sanno tutti, gli amici e i nemici. Senza resa significa senza resa. Con ogni mezzo necessario significa con ogni mezzo necessario.
4. A chi ci vuole bene chiediamo di affrontare questo passaggio con la calma. La calma è la virtù dei giusti. Quando e se sarà il momento avremo bisogno di tutto l’amore di cui siete capaci”
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