Reddito di cittadinanza, 14 scoperti a lavorare in nero

Aiuta il giornalismo indipendente

Supporta La Pulce nell'Orecchio in questo periodo difficile in cui l'informazione, anche quella scomoda, fa la differenza sulle fake news e la misinformazione.

Gli ispettori dell’Ispettorato del Lavoro di Asti-Alessandria in occasione di un controllo serale presso un ristorante situato nella provincia di Alessandria hanno individuato due lavoratori “in nero”, di cui uno indebitamente beneficiario del reddito di cittadinanza.

In applicazione delle previsioni normative, gli ispettori hanno proceduto a sospendere l’attività imprenditoriale, a far assumere i lavoratori irregolarmente occupati e ad irrogare le previste sanzioni amministrative.

Con specifico riguardo al reddito di cittadinanza (Rdc) l’ITL ha effettuato – nel corso del 2019 – una capillare attività di controllo, rilevando nelle province di Alessandria ed Asti 14 lavoratori in nero che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza. Il loro impiego irregolare è stato accertato in diversi settori produttivi (pubblici esercizi, edilizia, commercio, etc.), comportando nei confronti del datore di lavoro che ha occupato irregolarmente tali lavoratori l’applicazione della maxi-sanzione per lavoro nero maggiorata del 20%. Per alcuni degli indebiti percettori del Rdc, ricorrendo le condizioni di legge, è scattato il previsto deferimento.



PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI REGISTRARTI GRATUITAMENTE. POTRAI CONTINUARE A LEGGERE E RICEVERE I CONTENUTI EXTRA