La possibile apertura di un nuovo casinò in Piemonte

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Osteria Franco e Ciccio

Le sale Bingo dislocate nelle diverse città piemontesi sono abbastanza frequentate, quindi si capisce subito che alla gente del posto piace giocare e divertirsi avendo inoltre la buona possibilità di vincere dei premi in denaro investendo cifre modeste. Considerato il successo ottenuto da queste sale gioco, sorge la domanda se sia opportuno o meno aprire un casinò in Piemonte da affiancare ai quattro casinò già esistenti al Nord. In questi anni si è parlato a lungo dell’apertura in Italia di nuovi casinò visti come strumento efficace per risollevare l’economia di alcune zone particolarmente svantaggiate della nostra penisola.

Accanto a questo progetto, si è parlato anche dell’apertura di nuove sale da gioco in altri punti strategici del territorio italiano che sono notoriamente a vocazione turistica. Tra le località di interesse individuate in Piemonte spicca Stresa, incantevole e suggestivo paese che sorge sul lago Maggiore, capace di attirare a sè migliaia di turisti in tutti i periodi dell’anno. La cittadina del verbano fu già sede di casinò nei primi del ‘900 nonché centro termale e prezioso punto di riferimento per gli uomini di cultura del tempo. Attualmente, nei dintorni del lago Maggiore, sono presenti soltanto delle sale Bingo frequentate anche da persone anziane perchè il bingo è un gioco che, per sua natura, non richiede una particolare concentrazione.

Tutti gli appassionati di questo gioco, basato notoriamente sull’estrazione dei numeri, finiscono col ritrovarsi numerosi all’interno del sito William Hill bingo online che offre ai clienti una vasta scelta di sale a tema. Il casinò online, figlio del secondo millennio, è una formula vincente in quanto rappresenta un sistema comodo e alternativo per giocare con i migliori giochi di casinò senza dovere uscire da casa. Tornando al nocciolo della questione, dal momento che il Piemonte è stato designato per ospitare un nuovo casinò, non resta che cercare di capire quali siano realmente i risvolti positivi di questa operazione sui Comuni individuati. Come sappiamo, i casinò presenti a Venezia, Sanremo, San Vincent e Campione d’Italia stanno attraversando un periodo difficile causato sia dalla crisi che da anni ha investito il nostro Paese sia, soprattutto, dalla nascita delle sale da gioco online. Se da un lato l’apertura di nuovi casinò potrebbe generare tanti posti di lavoro e benefici per le finanze dei comuni che li ospitano, dall’altro è evidente che l’indubbia praticità di giocare all’interno dei casinò online scoraggerebbe lo spostamento dei giocatori verso le sedi terrestri.

L’offerta di sale da gioco sulla rete è alquanto vasta e ricca di promozioni e bonus dedicati ai nuovi clienti, che potranno scegliere in un attimo la piattaforma che garantisce più vantaggi e più giochi. Considerata la possibilità per gli amanti del gioco d’azzardo di giocare al Bingo o alla Roulette senza spostarsi da casa ma servendosi semplicemente di un pc e di una connessione internet veloce, converrebbe davvero ai nostri enti locali investire tanto denaro pubblico per l’apertura di nuovi casinò terrestri? Lasciamo la domanda aperta e passiamo la parola a voi lettori per le risposte.

 

Osteria Franco e Ciccio

One comment

  • La risposta ai tanti quesiti, è una sola: la vicinanza di Campione: il bancomat di tutti: sindaci,politici
    direttori, impiegati, donne delle pulizie, che con S. Pellegrino, vedrebbero decurtati i loro ” benefit”.
    Quindi la ” gallina delle uova d’oro”, deve essere protetta, a tutti i costi………

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