Capi taroccati e sequestri, ecco cosa è successo

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Duro colpo per i venditori di capi contraffatti, che nelle ultime settimane di Pasqua si sono visti sequestrare quasi 200 pezzi, prevalentemente di materiale d’abbigliamento e pellicceria.
In particolare, le Fiamme Gialle hanno rivolto la loro attenzione ai mercati rionali svolti, nel corso delle ultime settimane e durante la Pasqua, in vari quartieri del capoluogo
provinciale. I capi rinvenuti erano volti ad imitare le marche più prestigiose della moda italiana come Armani, Gucci, Nike, Prada e molte altre, ed erano posti in vendita da cittadini extra-comunitari, datisi alla fuga alla vista dei militari.
L’azione della Guardia di Finanza, oltre a garantire che i prodotti distribuiti  sul mercato rispondano ai requisiti di sicurezza, è volta anche a tutelare la libera concorrenza tra gli operatori
di mercato, evitando che l’economia legale venga danneggiata dall’immissione in commercio di prodotti contraffatti, realizzati a costi di produzione bassissimi, spesso dovuti all’impiego di manodopera minorile ed all’utilizzo di materiali altamente tossici.
E opportuno ricordare che non ci sono sanzioni solo per chi produce materiale contraffatto, ma anche per chi lo acquista, e variano dai 100 a 7.000 euro.

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