Dittatura sanitaria e crollo economico e sociale del Paese

La situazione in questo momento è questa: rianimazioni, i posti ci sono per ora è occupato sul 7,4% il tasso di saturazione nei reparti lontanissimo rispetto a quello di marzo. Un altro lockdown, più o meno pesante, significherebbe la morte economica e sociale del Paese, nessuno ne uscirebbe bene neanche quelli che si credono garantiti…

Quindi è necessario attivare altre idee altre idee altrimenti il Paese crolla. Ad esempio, aggiornare protocolli ministeriali con i trattamenti farmacologici che impediscono la degenerazione del paese: perché non è stato ancora fatto? perché il ministero e il governo Conte soffiano solo sulla chiusura come metodo di contenimento?, Questa mi sembra una precisa scelta solo di carattere politico.

Inoltre i morti (ascritti al covid anche se abbiamo forti dubbi su come li conteggiano) sono circa una ventina al giorno.

Il problema quindi potrebbe essere quello del sovraccarico delle terapie intensive a causa del numero dei c.d. contagiati che sale (numero dei contagiati è il calderone dove fanno finire tutto quanto, soprattutto il 95% di asintomatici).

Allora se il problema sono le terapie intensive perchè in tutti questi mesi non sono stati, appunto, aggiornati i protocolli ministeriali, dato che la gente finisce in terapie intensiva in modo più frequente se non riceve adeguati trattamenti farmacologici?

Trattamenti che esistono, che sono stati individuati e hanno dimostrato di essere efficaci.

Basta vedere come sono stati curati e guariti piuttosto velocemente vari personaggi pubblici quali Zingaretti, Porro, il sottosegretario Sileri,Trump, Johnson, Briatore.
Perché non si utilizza e sono fortemente boicottati l’idrossiclorochina (Draquenil), gli antinfiammatori, il Regeneron (farmaco che ha guarito Trump) la terapia del plasma testata positivamente dal dr. De Donno?

Ecco allora facciamoci una domanda e diamoci una risposta. Qual è la vera finalità di questa operazione politica?

Luigi Manzini