Covid a scuola, i dubbi di DemoS

Girl with face mask back at school after covid-19 quarantine and lockdown

“L’assessorato alla Sanità del Piemonte continua ad attaccare il ministro della Salute Roberto Speranza, ma il Piemonte è la Regione che nelle ultime settimane ha fatto meno tamponi tra quelle a parità di popolazione”.
Così la coordinatrice provinciale di DemoS-Democrazia Solidale, Paola Ferrari.

 “Capiamo che un piano autunnale di contrasto al Covid è un documento estremamente complesso – aggiunge Ferrari – ma è evidente che ci sono ritardi e questioni che non ci tranquillizzano: i venti hot spot previsti per il tampone rapido sono insufficienti, e appare confuso l’iter che una famiglia deve affrontare nel caso in cui un figlio dovesse avere la febbre. Ma la cosa più grave è un’altra: l’uso del futuro. Le scuole sono ripartite e dobbiamo evitare la caccia all’untore nelle classi, causata dal fatto non siamo ancora in grado di fare i test velocemente e a tappeto”.

“Inoltre – conclude DemoS – non si capisce dove finiranno gli eventuali pazienti Covid non autosufficienti che se sintomatici non potranno stare nelle strutture residenziali ma che, una volta dimessi dagli ospedali, non dovranno rientrare immediatamente nelle Rsa. È arrivato il momento di cestinare la famigerata delibera di Giunta della scorsa primavera e riscrivere le regole di accettazione e trattamento delle persone non autosufficienti a bassa intensità virale che non possono rientrare nelle residenze. È di pensare a Covid Hospital solo per le persone più fragili”.