Occhio al Reddito di Cittadinanza fasullo: Comune e Gdf vigileranno insieme

Insieme agli enti fiscali, sociali e per l’impiego

Succede a Tortona che il Comune abbia costituito un gruppo di lavoro tra enti e Guardia di Finanza, sul reddito di cittadinanza. Un po’ per controllare i furbetti che lo hanno chiesto senza averne diritto, un po’ per aiutare veramente a immettere bisognosi nel mondo del lavoro, l’amministrazione Chiodi ha creato un pool con CISA (Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale), Centro per l’Impiego, Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Carabinieri, “al fine di potenziare i servizi sociali ed in particolare consentire un efficace monitoraggio di tutti gli aspetti legati al reddito di cittadinanza”.

Attualmente sono oltre 600 le richieste di erogazione in tutto il territorio tortonese, mentre ulteriori 127 domande sono state escluse.

Tra le righe si sottolinea la presenza delle forze dell’ordine proprio per collaborare meglio sul territorio e controllare in particolare i truffatori del RdC.

“Crediamo che questo strumento possa essere molto utile – ha dichiarato Luigi Bonetti Assessore al Lavoro del Comune di Tortona – anche per rafforzare la collaborazione fra tutti gli enti coinvolti, che fino ad ora si è rivelata molto proficua. Nell’immediato futuro l’intenzione è quella di coinvolgere anche l’INPS, nell’ottica di riaprire in città uno sportello di prossimità che garantirebbe un importante servizio non soltanto per i percettori del reddito di cittadinanza ma per tutti i tortonesi”.

Obiettivo del gruppo di lavoro è anche quello di elaborare strumenti utili a creare le basi per interventi specifici per il lavoro e l’individuazione di eventuali casi di difficoltà o disagio sociale attraverso una accurata conoscenza delle realtà del territorio.