Sgarbi e il Meier che fa diventar finocchi, l’ira LGBT

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Manifestazione sul ponte: no a termini omofobici per indicare cose negative

Lo show di Vittorio Sgarbi ad Alessandria – chiamato da Confartigianato a parlare di cultura, territorio ed economia – ha strappato tanti sorrisi per il suo solito linguaggio colorito. E’ riaffiorata la sua nota antipatia verso l’architetto Richard Meier, criticato già ai tempi dell’impacchettamento dell’Ara Pacis di Roma. Le invettive da pulpito universitario si sono fatte però un po’ troppo pesanti, soprattutto verso gli omosessuali. Evidentemente i tempi dei ‘culattoni raccomandati’, per il professore non sono mai passati.

L’unico giornale ad aver riportato senza censura i discorsi di Vittorione Sgarbi è Alessandria News (leggi), causando la lesta reazione del gruppo Tessere le Identità che difende i diritti LGBT. Sgarbi ha detto che il ponte Meier fa così schifo che ti fa diventare finocchio

Ci preoccupa che parole come queste possano essere utilizzate come sinonimi di aberrante e senza senso. Siamo contenti di sapere che il Sgarbi ritenga che essere omosessuali sia bellissimo ma ci chiediamo perché una persona che si ritiene un esperto di arte non utilizzi termini più appropriati per descrivere il suo punto di vista scadendo invece nella più bassa omofobia.

Domenica 18 febbraio dalle ore 11 saremo sulla passeggiata del ponte Meier per dire tutti insieme no all’utilizzo di termini omofobici come sinonimi di una valutazione negativa. Invitiamo tutti e tutte a partecipare alla manifestazione sul ponte.

 

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