Desertificazione commerciale, -200 negozi in sei anni. Confesercenti Alessandria chiama i cittadini: “Firmate per la rigenerazione urbana”

Aiuta il giornalismo indipendente

Supporta La Pulce nell'Orecchio in questo periodo difficile in cui l'informazione, anche quella scomoda, fa la differenza sulle fake news e la misinformazione.

Mercoledì 9 e giovedì 10 settembre Confesercenti Alessandria apre le porte di via Cardinal Massaia 2/a per due giornate dedicate alla raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. L’obiettivo è raggiungere le 50mila sottoscrizioni necessarie a portare la proposta in Parlamento, dopo aver già raccolto quasi 40mila firme a livello nazionale.

Perché firmare: i numeri della “desertificazione”

Secondo le elaborazioni Confesercenti, tra il 2019 e il 2025 in Italia sono scomparse oltre 111mila imprese del commercio al dettaglio, con un effetto a catena sulla ricchezza trattenuta dai territori. Lo spostamento degli acquisti dai negozi fisici alle grandi piattaforme internazionali di e‑commerce ha “delocalizzato” circa 16,7 miliardi di euro di spesa delle famiglie, sottraendo valore ai circuiti economici locali.

Il meccanismo è semplice: per ogni 100 euro spesi nei negozi di prossimità, circa 70 restano nel territorio (occupati, affitti, servizi, manutenzione, tasse locali); quando la stessa spesa va sui marketplace internazionali, circa 70 euro escono dal circuito locale. A livello macro, il Centro Italia ha perso oltre 5,3 miliardi di euro di ricchezza “trattenuta”, il Sud circa 4 miliardi, il Nord‑Ovest quasi 3,2 miliardi; in Piemonte l’impatto sfiora il miliardo di euro.

Ad Alessandria nel 2019 i negozi di vicinato erano 1.193 mentre nel 2025 se ne contavano 968. 225 in meno, il 18,9 per cento di perdita che, secondi le stime, hanno fatto perdere 35 milioni di euro in controvalore sul territorio.

La proposta di legge in quattro pilastri

La legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti punta a mettere il commercio di prossimità al centro delle politiche territoriali con quattro assi principali

  • Piano nazionale contro la desertificazione commerciale, per coordinare strategie e diffondere buone pratiche.
  • Vantaggi fiscali per sostenere i negozi esistenti e favorire nuove aperture “sotto casa”.
  • Regole più eque rispetto ai giganti del web, anche attraverso misure fiscali compensative.
  • Fondo e Osservatorio nazionale presso il MIMIT, per monitorare il fenomeno e portare dati e proposte ai tavoli decisionali.

In diverse città la campagna richiama anche l’idea delle ZES Pro – Zone Economiche Speciali di Prossimità, con agevolazioni, semplificazioni e un fondo dedicato (si parla di 600 milioni di euro di dotazione iniziale).

Come firmare ad Alessandria

L’appuntamento è negli uffici di Confesercenti Alessandria, in via Cardinal Massaia 2/a, il 9 e 10 settembre. Basta portare SPID, CIE o CNS: la firma digitale sul portale del Ministero della Giustizia richiede circa due minuti. Possono firmare tutti i cittadini italiani maggiorenni iscritti alle liste elettorali.

“Più vita, più sicurezza, più servizi”: l’impatto sul quartiere

Oltre ai numeri, Confesercenti insiste sugli effetti sociali: ogni serranda alzata è un presidio urbano che genera relazioni, sicurezza percepita (soprattutto la sera e nelle periferie) e servizi essenziali per chi non guida o ha mobilità ridotta. La campagna sottolinea che in dieci anni sono sparite circa 140mila attività commerciali e che oltre 1.100 comuni italiani non hanno più nemmeno un negozio alimentare, con ricadute sulla qualità della vita quotidiana.


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Informazioni su La Pulce nell'Orecchio 4138 Articoli
La Pulce nell'Orecchio

Commenta per primo

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.