Siamo tornati a verificare le condizioni del Parcheggio Rovereto nella speranza che fossero stati effettuati interventi di bonifica, ma purtroppo le nostre aspettative sono state nuovamente deluse.
I nostri ascoltatori/lettori infatti ricorderanno che in uno dei locali del parcheggio seminterrato vi soggiornava indisturbato un migrante che, abbandonato a sè stesso, aveva reso l’area un vero e proprio tugurio alla faccia dei cittadini paganti: all’interno del sotterraneo vi avevamo infatti trovato il suo sudicio giaciglio, coi suoi stracci e i suoi cibi avanzati e le sue stesse deiezioni per terra – uno spettacolo ed un mix di aromi che potrete immaginare da voi senza ulteriori descrizioni sensoriali.
Bene, ora che il migrante se n’è andato da oltre un mese la situazione è assolutamente identica: l’anfratto è sì “disabitato”, ma tuttora infestato da tutte le porcherie lasciate lì dal migrante- feci e chiazze di urina comprese.

Nonostante i nostri appelli ad Amag Ambiente prima (insieme al consigliere comunale Ezio Castelli) e ad Amag Mobilità dopo (che è risultato essere l’ente che ha in gestione il parcheggio), nulla è accaduto: alle nostre segnalazioni- mosse anche dalla disperazione dei cittadini che ci hanno contattato- nulla di fatto, orecchie da mercante, nessun intervento.
Eppure le nostre domande sono ed erano molto semplici: come e quando sarebbero intervenuti ad effettuare la bonifica? Ci si rende conto che la situazione igienico sanitaria è simile ad una latrina di Calcutta?
Ci siamo quindi recati presso gli uffici di Amag Mobilità, ma siamo stati sostanzialmente rimbalzati al primo step della nostra avventura in quanto “in quel momento tutti i dirigenti responsabili erano occupati”, guarda te la sfortuna – ed abbiamo dovuto accontentarci del canonico “vi ricontatteremo noi” dopo aver lasciato generalità, numeri di telefono e contatti sia di Svegliati Alessandria sia de La Pulce nell’Orecchio.
Ad oggi, neanche il consigliere Castelli è stato aggiornato e, ad oggi, i residenti della zona che usufruiscono del posteggio a pagamento sono ancora costretti ad esalare e schivare gli avanzi organici dell’immigrato che lì vi aveva trovato ristoro per mesi, nonchè sperare che nessun nuovo ospite dalle abitudini esotiche vi subentri nuovamente, magari anche più ostile dell’ex inquilino, che in un parcheggio sotterraneo troverebbe, per ovvie ragioni, terreno fertile per importunare parcheggiatori e soprattutto parcheggiatrici.
Siamo quindi di fronte ad un triplice problema che Amag Mobilità ha all’interno delle proprie sgangherate mura: la rabbia di coloro che là vanno a parcheggiare, l’aspetto igienico-sanitario e la sicurezza pubblica.
Che dite, adesso che le vacanze sono passate sia per i Vertici che per il personale Amag, sarà forse il caso di dare uno straccio di risposta alla cittadinanza?
M.B.
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