Quando il degrado diventa la normalità

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Ci ha chiamati un commerciante di Spinetta Marengo. Davanti al suo negozio, su una proprietà privata, qualcuno ha bivaccato e ha lasciato una montagna di rifiuti: immondizia, oggetti personali e tutto ciò che resta quando uno spazio viene trattato come se non appartenesse a nessuno.

Il commerciante ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Ma nessuno è intervenuto, perché — gli è stato spiegato — non sarebbe stato commesso un reato.

E allora la domanda è semplice: chi tutela un cittadino quando non c’è un reato, ma c’è comunque un abuso, un degrado, una violazione del decoro e del diritto di vivere e lavorare dignitosamente?

Perché il problema non è soltanto quella montagna di immondizia. Il problema è la sensazione sempre più diffusa di essere lasciati soli. Si sporca, si occupa, si bivacca, si deturpa e alla fine sembra che nessuno sia responsabile di nulla.

Questo cittadino non chiede miracoli. Chiede semplicemente che la sua proprietà, il suo negozio e il luogo nel quale lavora vengano rispettati.

E quando chi dovrebbe intervenire risponde che non c’è reato, resta una domanda ancora più inquietante: dobbiamo aspettare che qualcosa diventi un reato prima che qualcuno si occupi del problema?

Il video raccoglie lo sfogo, amaro e sacrosanto, di un commerciante che si sente impotente davanti a un degrado che, giorno dopo giorno, rischia di diventare la normalità.

Svegliati Alessandria lo racconta senza girarsi dall’altra parte.


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