Sotto il grande caldo, la vendemmia in provincia di Alessandria parte con circa dieci giorni di anticipo, a cominciare dal Moscato nell’Acquese. Coldiretti Alessandria segnala una stagione segnata da stress idrico, maturazione accelerata e forte incertezza sulle rese, pur con una qualità che al momento appare promettente.
Vendemmia anticipata
La raccolta del Moscato scatterà ai primi di agosto, invece che attorno al 15 come avviene di solito. Dopo il Moscato seguiranno Brachetto, uve base spumante, Pinot e Chardonnay per l’Alta Langa, poi a fine agosto Cortese, Timorasso, Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino e Barbera. La vendemmia, secondo Coldiretti, si distribuirà su quasi due mesi.
Clima e criticità
Le alte temperature e la siccità stanno accelerando la maturazione dei grappoli e al tempo stesso mettono sotto pressione le vigne. Per ora sembra scongiurato il rischio peronospora, mentre restano preoccupazioni per il Mal dell’esca e per la recrudescenza della Flavescenza dorata in tutta la provincia. Il cambiamento climatico appare ormai un fattore strutturale con cui le aziende devono fare i conti.
Pressione sul settore
Coldiretti sottolinea che il comparto vive una fase difficile anche per burocrazia, aumento dei costi di produzione e tensioni internazionali. Pesano inoltre le difficoltà nel reperire manodopera specializzata per la vendemmia e il calo dell’export, mentre crescono le giacenze di vino in cantina. Resta però forte il peso economico del settore vitivinicolo, pilastro dell’agroalimentare italiano e della provincia alessandrina.
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