Siamo in via Giordano Bruno al numero 231 ad Alessandria. Una residente, Stefania Ghirardi, lancia l’allarme su una situazione ormai insostenibile. Il passaggio pedonale verso il centro commerciale Decathlon è diventato impraticabile. Tutta l’area è sommersa da cumuli di immondizia e rami abbandonati dopo i tagli dell’ANAS.
La vegetazione cresce sopra i residui vecchi, ostruisce il deflusso dell’acqua piovana e attira topi, bisce e infestanti di ogni tipo.
Il cortile della signora è invaso da questi animali. Segnalazioni ripetute al Comune, alla Provincia e all’ANAS ricevono sempre la stessa risposta: «Abbiamo preso in carico, provvederemo».
Ma nulla cambia da anni.
I cartelli stradali, tra cui quello con le città gemellate di Alessandria, sono girati al contrario o pericolanti sul marciapiede. La ringhiera del ponte è completamente arrugginita e pericolosa.
Non ci sono bidoni della spazzatura vicino alle case: l’unico punto è lontano e scomodo. Le suore, già di una certa età, della vicina residenza devono usare carretti acquistati online per portare via i rifiuti.
Una zona dimenticata nonostante i costi del servizio verde e del porta a porta. Cittadini esasperati che pagano tasse e ricevono solo promesse, incuria e pericoli per la salute. Le istituzioni tacciono e non intervengono.
Fabio BOLDRIN




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