Ramaplast, quando lo psicologo va in azienda

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Esempio virtuoso di come migliorare i rapporti di lavoro e quelli dei ruoli decisionali

Ramaplast, azienda di Castelnuovo Scrivia da oltre 22 milioni di fatturato e 180 dipendenti nel settore della produzione di flaconi in plastica e che quest’anno compie 50 anni dalla sua fondazione, ha introdotto al suo interno una figura professionale ancora poco conosciuta in provincia di Alessandria: lo psicologo del lavoro. Che fa?

Facciamo un passo indietro: Duratne il periodo del Covid Ramaplast apre un secondo stabilimento per far fronte alle commesse, raddoppiando i dipendenti. Va da sé che in un periodo che offriva già motivi di stress e malumori, questa divisione fisica dei lavori ha fatto venir meno quel rapporto umano che i tre soci fondatori avevano con tutti i lavoratori.

Aggiungiamoci altri due elementi di disturbo: la morte di Renato Stella, uno dei fondatori e il passaggio generazionale nel management tra i ‘vecchi’ e i sei figli-nipoti.

Per fortuna qualcuno in Ramaplast si è accorto che bisognava fare qualcosa.

Il racconto

Dalla direzione raccontano: «Si sentiva il bisogno di maggior dialogo e condivisione, a tutti i livelli. Dovevamo gestire meglio la crescita e le dinamiche del gruppo non potevano essere più seguite dai soli tre soci».

Vinta la diffidenza iniziale sull’utilità di un professionista del genere: Sara Angeleri. alessandrina, psicologa del lavoro, formatrice aziendale, specialista nella consulenza alle risorse umane e psicoterapeuta. Con lei è stato impostato un lavoro – durato  un anno e mezzo e ancora in corso – che ha convinto i più scettici. «L’obiettivo era il passaggio generazionale e la gestione del cambiamento all’interno dell’azienda – spiega la dottoressa – Parallelamente abbiamo lavorato sullo sviluppo della managerialità, dei ruoli, delle responsabilità e delle deleghe: chi fa cosa e come prendere le decisioni controllando stress e ansia. Prossimamente avvieremo un percorso di project management per la seconda generazione».

I dirigenti, dunque, sono stati affiancati nella riorganizzazione del board Ramaplast, in modo tale che fosse condiviso e accettato dai dipendenti.

«Stiamo avviando inoltre un progetto di coaching individuale in base ai ruoli ricoperti. Con il personale di reparto, invece, sono stati svolti corsi sulla comunicazione efficace e la gestione del team (leadership, conflitti). Nel 2024 partiremo poi con la formazione al personale amministrativo», continua Angeleri.

Non solo teoria e colloqui, però. «Ci siamo dedicati ad esercitazioni pratiche, come una caccia al tesoro nelle aree all’aperto, per consolidare il gruppo. Non sono mancate altre prove pratiche, con esempi su come affrontare problemi che potrebbero sorgere concretamente».

E oggi, dopo un anno e mezzo il lavoro vero e proprio, l’impegno della dottoressa Angeleri prosegue non solo con la formazione, ma  con lo ‘sportello psicologico’.∎

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