Lino Balza: “Abonante? Fa lo slalom tra Solvay e ambiente”

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Duro, anzi durissimo il commento di Lino Balza dei Movimenti di lotta per la salute Maccacaro sul nuovo sindaco di Alessandria Giorgio Abonante e della sua giunta. Mazzoni? “Onnipresente della dottrina campo largo di Letta”. Serra? “Tra i pochi volti nuovi di un ex Movimento che più perde consenso e più guadagna poltrone. Dottrina Di Maio”. 

E poi l’affondo sul primo inquilino di Palazzo Rosso: “L’unica novità è che per la prima volta il sindaco assume la delega all’Ambiente. Per il resto, è una Giunta (di centrosinistra) destinata fra cinque anni ad essere sostituita da un’altra (di centrodestra), che a sua volta non sarà riconfermata per il ripetersi ventennale di una alternanza determinata da un astensionismo che non riesce più a distinguere differenze fra i colori politici. Il neo sindaco è stato eletto da 1 alessandrino su 5. Ragioniamoci sopra”.

Abo e ambiente: “Mai visto”

“La novità istituzionale – prosegue Balza – è che per la prima volta manca l’assessore all’Ambiente. Certo è che il precedente era finto, e più che mai sarebbe necessario uno vero. Giorgio Abonante invece è una nota dolente. Per quanto riguarda la sua competenza, nessun ambientalista l’ha mai incrociato, neppure ad un corteo.  Da 15 anni in consiglio comunale, anche come assessore, non ha mai pronunciato la parola Solvay, neppure l’ha nominata nel suo programma elettorale pur trattandosi della più importante questione ambientale e sanitaria di Alessandria.
Quando costretto in un incontro pubblico (clicca qui Questi candidati sindaci NON sono da votare.il suo intervento), facendo finta di non conoscere i dati dei malati e dei morti, si è prodotto in uno slalom di parole ben lontano dal pronunciarsi per la chiusura delle produzioni inquinanti dello stabilimento di Spinetta Marengo e per il  bando dei Pfas in Italia secondo il DDL Crucioli. Quanto poi al fatto che Abonante appartenga alla tradizione di sinistra, non  dimentichiamo le accuse degli avvocati Solvay, verbalizzate in tribunale, di concussione e complicità delle Giunte con Ausimont. 

A pensare male nel caso Abonante non si fa peccato: per Alessandria egli è una jattura ereditata dal suo predecessore leghista Cuttica. Dalla padella alla brace. In questa drastica asserzione, mi considero di essere in consonanza con l’autorevole testimonianza dell’ex assessore Lombardi”.