Era ai domiciliari ma esercitava ugualmente la propria attività illegale: professionista astigiano finisce in carcere

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Asti – Era agli arresti domiciliari ma nonostante questo, da casa, aveva continuato ad esercitare le proprie attività illecite. Per questo la Guardia di Finanza di Asti, stamane, ha fatto scattare le manette ai polsi di G.P., noto imprenditore e professionista astigiano. L’uomo, lo scorso 16 settembre, era già stato raggiunto da un analogo provvedimento perché ritenuto responsabile, allo stato delle indagini e fatte salve le successive valutazioni di merito, di una truffa sui contributi per il Covid 19 e plurimi fatti di bancarotta fraudolenta relativi a società da lui stesso nel tempo amministrate e poi successivamente dichiarate fallite, attività che aveva consentito il sequestro di società, autovetture e conti correnti per oltre 700.000 euro.
Il 26 settembre il GIP aveva sostituito la misura carceraria con gli arresti domiciliari, col divieto per l’uomo di esercitare l’amministrazione di società e di avere contatti con altri soggetti.
Ma le successive indagini da parte delle Fiamme Gialle astigiane hanno fatto emergere una realtà ben diversa. L’uomo, infatti, in violazione delle prescrizioni imposte dal Giudice, aveva continuato ad esercitare, dalle mura domestiche, la gestione dei propri affari interloquendo con altri soggetti e portando così avanti la propria attività illecita.
Informata l’Autorità Giudiziaria degli eventi, G.P. è stato così condotto in carcere.
L’attività svolta evidenzia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle condotte illecite e fraudolente, nella tutela dell’economia legale, alla salvaguardia delle realtà sane.



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